Glucksmann agli Usa: ridateci la Statua della Libertà. La risposta: senza di noi parlereste tedesco
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«Ridateci la Statua della Libertà». L'appello, tra il serio e l'ironico, è stato lanciato da Raphaël Glucksmann. L'intellettuale ed eurodeputato vuole guidare la riscossa dei progressisti in Francia e ha lanciato un appello alla «resistenza democratica» contro la svolta in corso negli Stati Uniti. «Diremo agli americani che hanno scelto di schierarsi dalla parte dei tiranni, agli america… (la Repubblica)
Ne parlano anche altre fonti
«Se non ci fossero stati gli Stati Uniti, oggi i francesi parlerebbero tedesco» aveva risposto la portavoce della Casa Bianca alla proposta provocatoria sulla restituzione della Statua della Libertà (Open)
Le truppe di Adolf Hitler entrarono a Parigi nel giro di poche settimane, in quella che fu definita “la guerra lampo”, ma i francesi sembrano aver dimenticato la storia e si esercitano in queste settimane nell’arte di spararla grossa: prima Macron offre l’arma nucleare agli europei, assicurando che il pulsante sarebbe rimasto a Parigi (sai che sollievo), poi l’europarlamentare Raphaël Glucksmann ha chiesto niente meno che la restituzione della Statua della Libertà. (Liberoquotidiano.it)
Il monumento che Parigi ha donato agli Usa alla fine del XIX secolo torna alla ribalta dopo la provocazione dell'europarlamentare transalpino socialista Raphaël Glucksmann. "Ve l'abbiamo data in dono, ma a quanto pare la disprezzate. (Secolo d'Italia)
Raphael Glucksmann, socialista e leader del movimento “Place Publique”, aveva invitato gli americani “a restituire la Statua della Libertà”, che è francese, dal momento che loro “la disprezzano”. Botta e risposta al veleno, e la tensione tra Parigi e Washington continua ad aumentare. (Il Fatto Quotidiano)
Le dichiarazioni dell'europarlamentare sono state sottoposte all'attenzione di Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. (Adnkronos)
Ma andiamo con ordine nel ricostruire come dai sorrisi e dalle strette di mano che hanno caratterizzato l’incontro alla Casa Bianca tra il presidente francese e il suo omologo americano del 24 febbraio scorso (il primo con il capo dell’Eliseo dopo il reinsediamento del leader Usa) si è arrivati all'attuale gelo tra i due Paesi. (il Giornale)