Il drone russo in volo sul lago Maggiore, la Procura di Milano indaga per spionaggio e terrorismo: «Grave danno all'Italia»
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La Procura di Milano ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato di spionaggio politico o militare, aggravato dalla finalità di terrorismo per condotte che «possono arrecare grave danno ad un Paese o ad un'organizzazione internazionale e sono compiute allo scopo di intimidire la popolazione», sul caso del drone di sospetta origine russa che, nell'ultimo mese, avrebbe sorvolato per cinque volte la sede del centro di ricerca comune della Commissione europea ad Ispra sul lago Maggiore, a Varese (Corriere Milano)
Se ne è parlato anche su altre testate
Si tratta di un primo elemento, già annunciato nei giorni scorsi, emerso dalle indagini dei carabinieri del Ros delegati dal pool Antiterrorismo della Procura di Milano a svolgere accertamenti sul caso. (Corriere Roma)
Non a caso, fra gli accertamenti figurano anche le verifiche sulle recenti richieste di sorvolo sul Lago Maggiore. La vicenda, in ogni caso, sta occupando e non poco la politica, a partire dalle interrogazioni parlamentari annunciate ieri da Forza Italia, Italia Viva e +Europa. (Corriere del Ticino)
Sei sorvoli in cinque giorni, due dei quali avvenuti a distanza ravvicinata. (Il Messaggero)
Si tratta di azioni di intimidazione portate avanti, questa è la supposizione di chi indaga, da un'organizzazione internazionale. Mosse che vengono compiute allo scopo di intimidire la popolazione. (rtl.it)
La notizia di una violazione dello spazio aereo sopra il centro di ricerca, il Jrc europeo di Ispra, da parte di un drone probabilmente di fabbricazione russa ha fatto il giro dei media italiani e acceso le verifiche del pool antiterrorismo della Procura di Milano (VareseNews)