C'è "Pallino" Cinà sulle orme di Sinner. Ma niente fretta...

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
il Giornale SPORT

L'importante adesso è non fargli fretta, ma di sicuro la prima vittoria in un Master 1000 verrà ricordato come il primo passo di una luminosa carriera. Federico Cinà, 18 anni il prossimo 30 marzo, palermitano, non è una sorpresa per chi lo segue da tempo, sapendo che da una famiglia del genere non poteva innanzitutto che uscire un bravo ragazzo. E poi un tennista di grande livello. Il papà Francesco è stato il coach di Roberta Vinci e l'ha accompagnata ai successi in singolare e in doppio con Sara Errani: lo vedete, quel bimbo futuro campione, in una foto mentre abbraccia le due vincitrici di Wimbledon quando aveva solo 7 anni, «e sono stato fortunato a poter girare il mondo nel circuito insieme a loro». (il Giornale)

Ne parlano anche altre testate

Federico Cinà va veloce come certi colpi scagliati contro Comesana, al debutto assoluto nel circuito Atp in quel di Miami. Da Berrettini ad Arnaldi, da Sinner a Fognini, passando per Nardi e Musetti, ecco tutti gli esordi degli italiani, attualmente presenti in top 100, nei Masters 1000. (La Gazzetta dello Sport)

L’azzurrino, in Florida con una wild card, ha battuto l’argentino Francisco Comesana, numero 67 del mondo, in due set, nonostante abbia finito la partita coi crampi. Al secondo turno affronterà Grigor Dimitrov, finalista l'anno scorso a Miami (sconfitto da Sinner). (La Gazzetta dello Sport)

Dopo la vittoria all’esordio contro Francisco Comesana, Federico Cinà torna in campo oggi alle 16 per un test di rilievo contro Grigor Dimitrov, al secondo turno del Masters 1000 di Miami. (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)

Al Miami Open 2025 in campo oggi, giovedì 20 marzo, due azzurri: Federico Cinà e Lorenzo Musetti. Il 17enne palermitano, che ha superato al primo turno l’argentino Francisco Comesana, se la vedrà con il bulgaro Grigor Dimitrov, mentre il 23enne toscano affronterà il francese Quentin Halys. (LAPRESSE)