L’Unione Europea apre un’indagine sui sussidi cinesi a BYD per l'impianto in Ungheria

In un crescente contesto di tensioni su dazi e azioni di salvaguardia più o meno condivisibili, la Commissione Europea ha avviato un’indagine preliminare per verificare se il governo cinese abbia concesso sussidi illegittimi a BYD (Build Your Dreams), per sostenere la costruzione del nuovo impianto produttivo in Ungheria. La notizia, riportata dal Financial Times, arriva in un momento di crescenti tensioni commerciali tra l’Europa e la Cina, e potrebbe avere forti ripercussioni sul mercato automobilistico europeo. (DMove.it)

La notizia riportata su altri media

L’Unione Europea ha varato l’anno scorso una serie di dazi mirati contro i costruttori cinesi che esportano veicoli elettrici nel Vecchio Continente, tra i quali Byd, con l’obiettivo di colpire chi beneficia di aiuti pubblici per mantenere i prezzi artificialmente bassi, danneggiando così la concorrenza locale. (l'Automobile - ACI)

Il Green Deal è sbagliato, possiamo ragionare per anni su modifiche insignificanti, ma non ci rendiamo conto che questi complicano ulteriormente il percorso di transizione". Quest'ultimo mi sembra invece l'atteggiamento di von der Leyen. (Il Messaggero - Motori)

L'Unione Europea sta indagando per capire se la Cina abbia fornito sussidi ingiusti per uno stabilimento di auto elettriche BYD in Ungheria, ha riferito il Financial Times, citando fonti che conoscono bene la questione (Sky Tg24 )

BYD, l'UE indaga sulla fabbrica in Ungheria: sospetto sussidi cinesi illeciti

BYD, grosso guaio in Ungheria. La Commissione europea ha aperto una indagine per verificare possibili aiuti di stato da parte di Pechino allo stabilimento del colosso automobilistico nel paese dell’Europa orientale. (Vaielettrico.it)

L’impianto sarà operativo a partire dal prossimo autunno. Secondo quanto riferisce il Financial Times, infatti, Bruxelles sta verificando se la Cina abbia fornito sussidi ingiustificati per lo stabilimento di auto elettriche in via di realizzazione in Ungheria, il primo in Europa. (Il Sole 24 ORE)

Parte fondamentale di questo piano è una nuova fabbrica che l'azienda sta costruendo in Ungheria e che entrerà in funzione entro la fine del 2025. L'Unione Europea, infatti, avrebbe avviato un'indagine per verificare se la Cina abbia fornito sussidi non consentiti per agevolare la costruzione dell'impianto ungherese. (HDmotori)