Padre uccide il figlio a coltellate dopo una lite a Francavilla Fontana
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Una tragedia familiare, che lascia poco spazio alle parole e molto al silenzio, si è consumata a Francavilla Fontana, nel Brindisino. Angelo Argentina, 71 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario dopo aver ucciso il figlio Stefano, di 44 anni, colpendolo più volte con un coltello durante un litigio. L’episodio, avvenuto nella serata di martedì 11 marzo, ha portato alla morte del giovane due giorni dopo, nonostante i tentativi di salvarlo nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Perrino di Brindisi. Le ferite, inferte all’addome e al collo, sono state fatali.
Quella tra padre e figlio non era una relazione semplice. I due, come emerso dalle prime ricostruzioni, avevano alle spalle una storia di tensioni e litigi, che negli ultimi tempi si erano intensificati. L’ultimo scontro, però, ha avuto un esito drammatico, con Angelo che, secondo quanto riportato, avrebbe perso il controllo, trasformando un momento di rabbia in un gesto irreparabile. La dinamica precisa dell’accaduto è ancora oggetto di indagine, ma ciò che è certo è che Stefano, dopo 24 ore di agonia, non ce l’ha fatta.
La notizia ha scosso la piccola comunità di Francavilla Fontana, dove i due risiedevano. Angelo, ora detenuto nel carcere di Brindisi, dovrà rispondere di omicidio volontario, un capo d’accusa che pesa come un macigno su una vicenda già carica di dolore. La magistratura sta lavorando per ricostruire ogni dettaglio, ascoltando testimoni e analizzando le prove, ma il quadro che emerge è quello di un rapporto familiare logorato, in cui le incomprensioni hanno preso il sopravvento.