Due bancomat fatti saltare in aria nella notte: ufficio postale distrutto, paura tra i residenti evacuati
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ONIGO DI PEDEROBBA (TREVISO) – NOALE (VENEZIA) – Nella notte di tra venerdì 21 e sabato 22 marzo, intorno alle 4:20, si sono verificate due potenti esplosioni ai bancomat degli uffici postali di Onigo di Pederobba e Noale. Gli episodi, avvenuti a distanza di poco tempo l’uno dall’altro, hanno causato danni ingenti agli edifici e richiesto l’intervento immediato dei vigili del fuoco e dei carabinieri. (Nordest24.it)
La notizia riportata su altri giornali
I banditi, dopo aver messo le mani sul bottino,l si sono dileguati a bordo di un Suv di colore scuro sul quale erano state applicate delle targe rubate. MOGLIANO VENETO (TREVISO) – Prima di colpire a Onigo di Pederobba, assalto allo sportello Postamat anche a Mogliano Veneto. (ilgazzettino.it)
A Onigo di Pederobba attorno alle 4.30 è stato fatto esplodere il Postamat dell’ufficio di via Cavallea. La deflagrazione ha provocato un principio d’incendio all’interno delle Poste e una nube di fumo che ha invaso anche il primo piano dello stabile dove risiede una donna disabile che è stata evacuata dai Vigili del Fuoco. (Qdpnews.it - notizie online dell'Alta Marca Trevigiana)
Sono state ore di angoscia questa notte in via Cavallea, a Onigo di Pederobba, dove tre malviventi travisati – presumibilmente gli stessi che avevano colpito poco prima, con le stesse modalità, a Mogliano Veneto – hanno fatto esplodere, poco dopo le 4, il bancomat dell’ufficio postale. (Qdpnews.it - notizie online dell'Alta Marca Trevigiana)

Una donna disabile è stata evacuata dalla sua abitazione di Pederobba (Treviso) dai vigili del fuoco intervenuti per spegnere un principio d'incendio sorto nei locali di un istituto di credito al pianterreno ai danni del quale ignoti avevano poco prima fatto esplodere una cassa Atm. (leggo.it)
Tre esplosioni nella notte agli sportelli bancomat degli uffici postali di Mogliano Veneto e Onigo di Pederobba, in provincia di Treviso, e Noale, nel Veneziano. Le cariche esplosive piazzate nei dispositivi di emissione di contanti sono state fatte saltare tra le 2.30 e le 4.20 della notte tra venerdì e sabato. (Corriere della Sera)
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