Una Cop29 finanziaria “a basso costo”?
Questa Cop29, come le altre, è stata criticata prima ancora di iniziare. Viene descritta come una conferenza di transizione, con un’importanza percepita minore rispetto a quella prevista per l'anno prossimo in Brasile. Tuttavia,essa affronta un tema cruciale: la finanza climatica, che richiede una ridefinizione e la mobilitazione di capitali per affrontare le sfide ambientali globali. Uno degli obiettivi principali è superare la soglia dei 100 miliardi di dollari annui, una somma che i Paesi industrializzati del "Nord globale" si sono impegnati a trasferire ai Paesi in via di sviluppo, il "Sud globale". (la Repubblica)
Se ne è parlato anche su altre testate
Secondo A Sud, ISDE, Greenpeace, OpenPolis e molte altre organizzazioni impegnate per la salute e l’ambiente, è giunto il momento di dire basta alla partecipazione dei colossi inquinanti in questi negoziati, perché rappresentano un vero e proprio conflitto di interessi. (il manifesto)
Nell'ambito della nostra presidenza del G7, abbiamo organizzato il primo incontro del World Fusion Energy Group, promosso dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento alla Cop29 in corso a Baku. (ilmattino.it)
Dopo il pareggio in Inter-Napoli, oggi la ripresa degli allenamenti. Il primo della settimana! Ecco il programma completo secondo quanto riportato questa mattina dal Corriere dello Sport. (Inter-News)
E a dare pepe all'evento, aggiungete anche l'apologia dei combustibili fossili. Contraddizioni e paradossi in scena alla Cop29. (il Giornale)
Dimostrando la piena attendibilità di tutti i modelli climatici degli ultimi trent’anni, prodotti da tutti gli specialisti di ogni parte del globo, l’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) certifica già da novembre che il 2024 sarà l’anno più caldo da quando si misurano le temperature dell’atmosfera e degli oceani, il primo in cui verrà superata la soglia critica di +1,5°C. (La Stampa)
(Orvieto) successo e partecipazione per il racconto per immagini, parole e suoni “Scrivere di Dio – Tommaso D’Aquino”, che si è svolto lo scorso sabato 9 novembre, in occasione della serata del Festival d’Arte e Fede 2024, svolta nel Duomo, dove si sono celebrati i 750 anni dalla morte del grande filosofo e teologo, la cui eredità spirituale e intellettuale a distanza di secoli continua ad interrogare. (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)