Davanti ai dazi di Trump l’Ue ha due strade: aprire ai negoziati o puntare al ‘regime change’
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Se gli Usa preferiscono farsi del male pur di farci del male, noi non dovremmo aggravare la dose scimmiottandoli con 'Italia first' I dazi di Trump colpiscono in modo grave l’economia mondiale: sia i consumatori sia i produttori, incluse le catene del valore di alcuni settori industriali molto integrati a livello internazionale (come l’auto). Colpiscono in modo particolare alcuni Paesi in via di sviluppo (Cambogia, Vietnam, Brasile), che praticano ai fini dell’industrializzazione la strategia della ‘infant industry’ (protezionismo temporaneo). (Il Fatto Quotidiano)
Ne parlano anche altri giornali
DAZI, IL DAY AFTER: BORSE IN PICCHIATA. “Un colpo all’economia globale, conseguenze terribili per milioni di persone”, ha dichiarato la presidente della commissione Ue Von der Leyen, convinta che “l’incertezza si diffonderà a macchia d’olio e scatenerà un ulteriore protezionismo”. (Il Fatto Quotidiano)
La Svizzera non intende reagire ai dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump "in questa fase", afferma la presidente della Confederazione Svizzera, Karin Keller-Sutter. "Un'escalation non è nell'interesse della Svizzera", sottolinea. (Tiscali Notizie)
Ci vorrà ancora tempo per valutarli. I timori degli economisti sono seri, ma alcuni sono più ottimisti di altri (Open)
Non va meglio al di qua dell’Atlantico: Francoforte, Parigi, Londra e Piazza Affari a Milano, tutte in rosso a poche ora dalla chiusura. Bruxelles – Gli indici delle borse europee ed americane in caduta libera dopo i dazi annunciati da Donald Trump a tutti i Paesi del mondo. (Eunews)
I mercati azionari europei sono stati travolti dalle vendite. Francoforte ha subito una delle perdite più pesanti, con un calo del 5,21%. Londra non ha fatto meglio, segnando un ribasso del 3,94%. Parigi ha registrato un cedimento del 4,26%, mentre Milano ha visto un calo ancora più marcato. (Il Giornale d'Italia)