Terremoto a San Nicandro Garganico: il momento della scossa ripreso in video
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Un terremoto di magnitudo 4.7 ha scosso ieri sera, alle 20.37, la zona di San Nicandro Garganico, nel cuore del Gargano, riportando alla memoria la fragilità di un territorio notoriamente ad alto rischio sismico. La scossa, avvertita distintamente dalla popolazione, è stata immortalata da una telecamera di sorveglianza installata in un’abitazione privata, situata a circa 15 chilometri dall’epicentro. Le immagini, diffuse sui social, mostrano il momento esatto in cui la terra ha tremato, con la famiglia colta di sorpresa durante la cena e costretta a una fuga precipitosa tra urla e panico.
Quel che emerge dai video, più espliciti di qualsiasi sismogramma, è la rapidità con cui il sisma ha investito l’area. Le telecamere fisse, modelli h24 per la videosorveglianza, hanno catturato ogni dettaglio: dai mobili che oscillano alle luci che tremolano, fino ai secondi concitati in cui gli abitanti, disorientati, cercano riparo. La scena, seppur priva di danni gravi, restituisce un’istantanea vivida della paura che accompagna eventi del genere, soprattutto in una regione come il Gargano, dove il terreno è storicamente instabile.
Nonostante l’intensità della scossa, che ha interessato principalmente il versante settentrionale del promontorio, i controlli effettuati sugli edifici pubblici – scuole, cimiteri e luoghi di culto inclusi – hanno escluso criticità strutturali. A San Nicandro Garganico e Lesina, i comuni più colpiti, la situazione sta gradualmente tornando alla normalità, anche se il ricordo del terremoto rimane vivido nella memoria di chi lo ha vissuto.
La zona, come sottolineato da esperti tra cui Nicola Venisti, è da sempre considerata altamente sismica, a differenza di altre aree della Puglia, come Bari, dove il rischio di un terremoto con epicentro nelle immediate vicinanze è quasi nullo. Tuttavia, il Gargano non è isolato: i movimenti tellurici che lo interessano sono spesso collegati a fenomeni più ampi, che coinvolgono anche il Subappennino dauno, la Grecia e l’Albania. Proprio per questo, la scossa di ieri sera non rappresenta un evento eccezionale, ma un monito sulla necessità di adottare misure preventive in un’area geologicamente attiva.