L'8 marzo, la lotta delle donne: lavoro sei mesi l'anno. E stipendi più bassi

I dati della Cgil sulla condizione femminile. Gli uomini impiegati 52 settimane sono il 60% contro il 48%. I record di infortuni sul lavoro e le richieste di congedo per violenze Leggi tutta la notizia (Virgilio)

La notizia riportata su altri giornali

"La parità di genere – afferma la docente – rappresenta uno degli obiettivi chiave dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che punta a individuare e promuovere azioni concrete mirate a eliminare violenze e discriminazioni e a migliorare le condizioni di vita di tutte le donne e le ragazze". (il Resto del Carlino)

Oggi è la festa della donna, che in Italia guadagna meno del suo collega maschio. Uh, notiziona proprio. (Il Milanese Imbruttito)

Puoi lavorare sodo, impegnarti al massimo, avere la migliore formazione possibile per il ruolo che svolgi, scegliere di sacrificare un pezzo della tua vita privata sul lavoro. Oggi, nel 2025. (La Stampa)

Ricadere in una o più di queste definizioni significa ancora, nell’Italia di oggi, essere lavoratrice sottopagata, sfruttata, disoccupata. ROMA – Donna, giovane, meridionale, straniera, madre, poco istruita. (la Repubblica)

Daniela Bocci (Cisl) fa il punto in vista dell'8 marzo sul ruolo del sindacato per l'uguaglianza di genere : (Tuscia Web)

In realtà c’è poco da stupirsi perché si tratta di una conseguenza ovvia della segregazione orizzontale e verticale dell’occupazione femminile. Le donne lavorano in settori e svolgono occupazioni meno pagate, hanno più spesso contratti a tempo determina… (La Stampa)