Nordio, la stretta sui giudici: sanzioni per chi si schiera su questioni politiche

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Magistrati schierati, che dibattono e parlano in pubblico. Fuori dai ranghi e dai denti. Magari scagliandosi contro il politico di turno su Twitter, Instagram o Facebook. Ora basta, batte i pugni il Guardasigilli Carlo Nordio. Il governo valuta un inasprimento delle sanzioni disciplinari contro le toghe “di parte”. Non sono voci di corridoio. Ma un annuncio scritto nero su bianco dal ministro della Giustizia. (ilmessaggero.it)

Se ne è parlato anche su altri media

Capiamo lo stupore e l’amarezza dell’Anm nell’apprendere proprio dal ministro che dovrebbe occuparsi dell’efficienza del sistema giudiziario della vaga ma tagliente intenzione di introdurre un illecito disciplinare contro i magistrati per comportamenti, a dire del Ministro ‘ancorchè legittimi, che compromettono la credibilità personale, il prestigio e il decoro del magistrato o il prestigio dell'istituzione giudiziaria’. (Civonline)

"Apprendo con stupore e amarezza che il governo avrebbe intenzione di introdurre un illecito disciplinare delineato con una formula estremamente indeterminata: '… ogni … comportamento tale da compromettere l'indipendenza, la terzietà e l'imparzialità del magistrato, anche sotto il profilo dell'apparenza'. (l'Adige)

ROMA (ITALPRESS) – “Punire i magistrati se esprimono opinioni politiche non è una questione all’ordine del giorno e non è un nostro disegno di legge, si tratta piuttosto di una riflessione che facciamo da tempo sul fatto che alcuni di loro si esprimono in termini rudi e aggressivi, come avvenuto di recente nei confronti di esponenti del governo, e su quali possono essere le conseguenze: in questo momento però non c’è nulla di concreto”. (Reggio TV)

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, vuole introdurre sanzioni disciplinari per i magistrati e i giudici che esprimono le proprie opinioni, a partire da coloro che criticano le riforme della Giustizia del governo di Giorgia Meloni. (Il Fatto Quotidiano)

Ma un annuncio scritto nero su bianco dal ministro della Giustizia. Ora basta, batte i pugni il Guardasigilli Carlo Nordio. (ilgazzettino.it)