Osimhen allo United, Hojlund a Napoli: un affare in divenire
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Victor Osimhen, attaccante nigeriano del Napoli, è entrato nel mirino del Manchester United, che sta valutando diverse opzioni per rinforzare il proprio reparto offensivo. Secondo quanto riportato dal Mirror, il club inglese avrebbe inserito il giocatore nella lista dei candidati, insieme a Benjamin Sesko, Viktor Gyokeres e Hugo Ekitike. Una mossa che dimostra come il Napoli, nonostante la clausola rescissoria di 130 milioni di euro, potrebbe essere costretto a fare i conti con le ambizioni del calciatore, che sembra sempre più orientato verso una nuova esperienza all’estero.
D’altra parte, il Chelsea non ha mai abbandonato l’idea di assicurarsi Osimhen, nonostante le difficoltà finanziarie legate al rispetto delle regole del fair play finanziario della Premier League. Per raggiungere l’obiettivo, i Blues potrebbero essere disposti a sacrificare fino a undici giocatori, tra cui Joao Felix e Renato Veiga, pur di raccogliere le risorse necessarie. Una situazione complessa, che riflette la determinazione del club londinese, già vicino al bomber nigeriano durante la scorsa estate, prima che il Napoli decidesse di trattenerlo.
Intanto, il Napoli guarda avanti. Con Antonio Conte alla guida, la squadra sta pianificando un mercato estivo ambizioso, con l’obiettivo di rafforzare diversi ruoli, compreso quello di prima punta. Romelu Lukaku, attualmente in prestito, non sembra destinato a restare, e tra i nomi più caldi per sostituirlo c’è quello di Rasmus Hojlund, giovane attaccante danese del Manchester United. Un possibile scambio con Osimhen è stato ipotizzato, anche se al momento rimane solo un’ipotesi.
Sul fronte italiano, invece, le voci di un interessamento della Juventus per Osimhen sono state smentite da Carlo Alvino, giornalista napoletano, che ha definito “inesistenti” i rapporti tra l’ex direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli, e il presidente Aurelio De Laurentiis. Alvino ha inoltre sottolineato come la clausola rescissoria del giocatore non sia valida per i club italiani, rendendo improbabile un trasferimento in Serie A