Figlia uccisa, strazio e beffa: "Risarcimenti mai arrivati. Ma ci chiedono le tasse"
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SASSUOLO (Modena) "Non chiedo privilegi o trattamenti di favore. Chiedo, come madre di una giovane donna brutalmente uccisa, che il mio Stato rispetti e faccia rispettare la sentenza emessa al termine dei tre gradi di giudizio". È una situazione al limite dell’assurdo quella che oggi vive la famiglia di Giulia Galiotto, brutalmente uccisa a 30 anni dal marito Marco Manzini, nel 2009 a San Michele dei Mucchietti, Sassuolo, nel modenese. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
Ne parlano anche altri media
I quattro paradossi di Giovanna Ferrari conseguono al dramma del femminicidio di sua figlia Giulia, passano per le astuzie difensive dell'assassino, l'ex marito Marco Manzini, e sublimano nell'inesorabilità del fisco. (La Stampa)
Giovanna Ferrari e la sua famiglia devono ancora ottenere il risarcimento di 1,2 milioni di euro dall’uomo che ha ucciso sua figlia Giulia, ma intanto l’Agenzia delle Entrate esige 6 mila euro da loro. (L'HuffPost)
La denuncia della madre della vittima “L'Agenzia delle entrate ci chiede le tasse su un risarcimento che non abbiamo mai ricevuto e probabilmente mai riceveremo dall'uomo che ha ucciso nostra figlia”. A parlare è la madre di Giulia Galiotto uccisa a 30 anni dal marito Marco Manzini nel 2009 a San Michele dei Mucchietti di Sassuolo (Modena). (il Resto del Carlino)
Giulia Galiotto è stata uccisa dall’ex marito Marco Manzini nel 2009 quando aveva 30 anni. Lui l’ha colpita sulla testa l’11 febbraio, ha occultato l’arma e il cadavere nel greto di un fiume sulle colline sopra Modena, fuori Sassuolo (Open)
Impegnati in un servizio di pattugliamento notturno con compiti particolari di prevenzione e contrasto ai reati, in particolar modo quelli predatori, i Carabinieri si sono diretti nella periferia cittadina di Palagiano a seguito di diverse segnalazioni al 112 NUE. (Tarantini Time Quotidiano)