La città proibita rivela Roma: un viaggio tra multiculturalità, speranza e resilienza nel nuovo capolavoro di Mainetti
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Il cinema è spesso specchio della società e delle sue trasformazioni. In questo contesto, Gabriele Mainetti si distingue come un autore che riesce a catturare l’essenza di un ambiente in continua evoluzione. Il suo nuovo film, La città proibita, rappresenta una fusione di generi che racconta una Roma attuale, con tutte le sue contraddizioni e sfumature. Ma cosa rende questa pellicola così speciale? Scopriamo i dettagli chiave che caratterizzano quest’opera e il suo messaggio profondo. (SofiaOggi.com)
Ne parlano anche altri giornali
La cinematografia contemporanea si confronta sempre più spesso con tematiche di rilevanza sociale, trasformando la lotta di classe in un elemento centrale della narrazione. “Delicious”, l’ultima pellicola visibile su Netflix, affronta proprio queste questioni, ma lo fa attraverso una trama che risulta fin troppo familiare e priva di originalità. (SofiaOggi.com)
Nuovi occhi per due fratelli che rischiavano la vista: all'ospedale Molinette di Torino è stato praticata un'operazione che ha permesso a entrambi di correggere problemi visivi determinati da una rarissima patologia genetica. (Tiscali Notizie)
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La nuova opera di Gabriele Mainetti, “La città proibita”, si preannuncia come un’innovativa fusione di generi, dove le arti marziali si intrecciano con una storia profonda e toccante. Ambientato in una Roma che funge da sfondo multiculturale, il film racconta la ricerca disperata di Mei, una giovane cinese che utilizza le sue abilità nelle arti marziali per ritrovare la sorella scomparsa. (SofiaOggi.com)
La loro condizione, presente anche nella madre e in altri familiari, comportava l’assenza totale dell’iride associata a gravi alterazioni oculari, tra le quali la cataratta e un glaucoma progressivo, che metteva seriamente a rischio la loro vista. (Quotidiano del Sud)
Gli occhi erano privi di iride e questa condizione era associata a gravi alterazioni oculari. L'intervento, definito "rivoluzionario", si è sviluppato in tre direzioni: trattamento del glaucoma, rimozione della cataratta e inserimento di un'iride artificiale. (Sky Tg24 )