Salvatore Majorana: "Finalmente riconosciuto il genio di Ettore Majorana"
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“Sembrava un whatsapp come molti in un pomeriggio d’ufficio, eppure mi ha regalato una strana euforia. Nel messaggio, un mio amico mi inoltrava il post di Satya Nadella, l’amministratore delegato di Microsoft, che aveva appena annunciato l’uscita del chip quantistico di ultima generazione prodotto dalla sua azienda: il Majorana-1. Il mio primo pensiero? Per la prima, volta il nome del genio di Ettore vedeva un palcoscenico mondiale adatto alla portata delle sue scoperte”. (Forbes Italia)
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Undefined (Avvenire)
Questo traguardo, frutto di una ricerca che si protrae da oltre 20 anni, segna una vera e propria rivoluzione nella fisica e nell’ingegneria dei sistemi quantistici. Nei giorni scorsi, Microsoft ha fatto un annuncio che potrebbe segnare una svolta decisiva nel campo dell’informatica quantistica: è stato scoperto il chip quantistico chiamato Majorana 1, in onore del fisico italiano Ettore Majorana (Ultima Voce)
Computer quantisticia prova di errore grazie ai ‘qubit gatto’, ossia grazie a un nuovo approccio nella progettazione dei qubit, le unità di calcolo dei computer . La stessa tecnologia è alla base di Ocelot, ilnuovo chipchesi ispira al celebre paradosso del gatto di Schrödinger. (Alto Adige)
Come quello che arriva dalle retrovie e passa davanti a tutti mentre meno se l’aspettano, Microsoft ha raggiunto un risultato che molti credevano impossibile: dopo 17 anni di ricerca, ha annunciato la creazione di Majorana 1, il primo processore quantistico basato su qubit topologici. (macitynet.it)
Questi qubit dovrebbero ridurre la quantità di energia e risorse utilizzate per la correzione degli errori quantistici poiché "sopprimono intrinsecamente" certi tipi di errori. (Multiplayer.it)
Simone Severini, 49 anni di Sarteano (Siena), è a capo della divisone di quantum computing di Amazon: laureato in filosofia, si è fatto catturare dal fascino della fisica quantistica a Bristol, dove ha studiato ingegneria informatica con Richard Jozsa, studente a sua volta di Roger Penrose, Nobel per la Fisica nel 2020. (Corriere della Sera)