Scontri a Gerusalemme, protesta su capo Shin Bet licenziato
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Scontri sono in corso a Gerusalemme durante la protesta contro il licenziamento del capo della sicurezza interna israeliana Ronen Bar. I manifestanti hanno tentato di sfondare le barriere di sicurezza, la polizia ha provato a disperderli utilizzando un mezzo per il getto d'acqua e gas maleodorante. Il presidente del partito dei Democratici Yair Golan, presente alla manifestazione, è stato spinto a terra da un agente di polizia. (l'Adige)
Se ne è parlato anche su altri media
Il governo israeliano ha annunciato le dimissioni del capo dello Shin Bet, l'agenzia per la sicurezza interna, Ronen Bar, del quale il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato di non avere più fiducia. (l'Adige)
Ad essere coinvolti, sono stati 11 edifici residenziali, tra Khan Younis, Rafah e Beit Lahiya. Le persone, tra cui molte donne e bambini, sono state colpite nel sonno. (la Repubblica)
Lo riferisce l'ufficio del premier israeliano. Il governo israeliano ha votato per approvare la rinomina del leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit ignorando le obiezioni del procuratore generale Gali Baharav-Miara che ha citato attuali impedimenti legali alla mossa. (Corriere della Sera)
Le due mosse hanno innescato una dura reazione nell’opinione pubblica, con migliaia di manifestanti scesi in piazza prima a Tel Aviv e poi a Gerusalemme, dove la tensione con le forze di sicurezza è sfociata in scontri e arresti. (Moked)
Rimasto solo … Mercoledì alla trasmissione satirica Un paese meraviglioso Netanyahu si confronta con il segretario del governo e controlla se ha fatto fuori tutti i suoi nemici, dal Capo di Stato Maggiore a quello dello Shin Bet, dalla procuratrice generale Gali Baharav Miara, alla Corte Suprema, ai capi dell’opposizione, a quelli della protesta. (Il Fatto Quotidiano)
Mondo È quanto avrebbe detto ieri al suo gabinetto, secondo Ynet, il primo ministro israeliano: «Nell'IDF hanno approfittato della pausa nei combattimenti per cambiare la leadership, dobbiamo farlo anche qui» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI (Corriere del Ticino)