Delitto Gucci, la «maga» Pina Auriemma: «Patrizia Reggiani e Maurizio erano ossessionati dalla lettura delle carte. Oggi vivo a Milano in una casa popolare»

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A trent'anni dal delitto di Maurizio Gucci, avvenuto la mattina del 27 marzo 1995 sotto la sua abitazione in via Palestro a Milano, ripubblichiamo l'intervista rilasciata da Pina Auriemma, amica e confidente di Patrizia Reggiani, condannata per complicità nell'omicidio, a Greta Privitera, pubblicata l'11 dicembre 2021 su 7, il settimanale del «Corriere della Sera». Da destra, due modelle in piedi sorseggiano un cappuccino, uomini con il turbante parlano seduti su divani di pelle color cognac, una mamma impellicciata intrattiene la figlia agitando i braccialetti d’oro come fossero maracas, un ragazzo giapponese beve champagne. (Corriere Milano)

La notizia riportata su altre testate

Milano – Era una mattina fredda di primavera di trent’anni fa, il 27 marzo 1995, quando Maurizio Gucci, 47enne erede della dinastia della moda, fu freddato nell’androne del suo ufficio in via Palestro 20, a Milano. (Il Giornale Popolare)

Dunque le domandammo, nella sua magione milanese vicino alla sinagoga, nel 2021, in una delle rare interviste concesse e non d’improvviso interrotte causa noia, capriccio, magari legittima stanchezza, cronici dolori al capo che la flagellavano e flagellano dopo il tumore, vezzi da diva quale comunque è (stata), e se per un congenito dono oppure un’abilità interpretativa non c’importa, dunque le domandammo quale fosse stato il movente di quel delitto imperfetto compiuto da una colossale banda – ma sì, apparve da subito evidente – di totali scappati di casa. (Corriere Milano)

A trent'anni dal delitto di Maurizio Gucci, avvenuto la mattina del 27 marzo 1995 sotto la sua abitazione in via Palestro a Milano, ripubblichiamo l'intervista rilasciata da Patrizia Reggiani, ex moglie della vittima e mandante dell'omicidio, ad Andrea Galli, pubblicata il 20 marzo 2021 su 7, il settimanale del «Corriere della Sera». (Corriere Milano)

Trent’anni dall’omicidio di Maurizio Gucci: storia di una pagina di cronaca nera della moda

Figlio di Rodolfo, a sua volta figlio di Guccio Gucci, il fondatore della celebre azienda di pelletteria che nel 1921 aprì una piccola bottega a Firenze, destinata a trasformarsi in uno dei marchi più iconici e riconosciuti al mondo. (Whoopsee)

Un brigadiere ha sul tavolo un album. Sono gli scatti che i carabinieri della Omicidi avevano fatto in un androne di via Palestro. (il Giornale)

Sono trascorsi trent’anni da quel triste momento ma il clamore per lo sconvolgente caso di cronaca nera ha un’eco ancora forte, come se di tempo non ne fosse passato così tanto. Complici, certo, i riadattamenti letterari e cinematografici a cui l’omicidio si è prestato. (la Repubblica)