Miami: sorride Musetti, batte Felix e va agli ottavi

E' una bella vittoria, quella ottenuta da Lorenzo Musetti al Miami Open contro Felix Auger-Aliassime col punteggio di 46 62 63. Perché riconsegna al toscano n.16 del mondo parte delle certezze con cui si era chiuso il suo 2024; ridà lui sensazioni in parte dimenticate, in un 2025 che sin qui lo aveva visto scendere in campo solo nove volte; e perché ottenuta contro un rivale, il canadese n.19 del ranking, che al momento è il leader del circuito per numero di partite vinte (17) e titoli aggiunti in bacheca (2). (SuperTennis)

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Lorenzo Musetti batte Felix Auger-Aliassime (numero 19 al mondo) ed avanza al 3° turno del Masters 1000 di Miami dove affronterà il vincente di Ugo Carabelli-Djokovic . Il tennista azzurro ha vinto in rimonta con il punteggio di 4-6 , 6-2 , 6-3 dopo un'ora e (Tuttosport)

Musetti ha sofferto nel primo set la potenza del rivale poi a poco a poco ha preso il comando delle operazioni e ha costretto un Auger-Aliassime leggermente più falloso (51 errori non forzati contro 26 alla fine) ed evidentemente condizionato da un problema al pollice della mano destra, ad arrendersi. (la Repubblica)

Un'altra rimonta vincente per Musetti, uscito fuori alla distanza come accaduto venerdì con Halys. 18 del seeding, con il punteggio di 4-6, 6-2, 6-3 in 2 ore e 24 minuti di gioco. (Sky Sport)

Atp Miami: Musetti, cosa hai fatto? Auger-Aliassime incredulo
Atp Miami: Musetti, cosa hai fatto? Auger-Aliassime incredulo

GLI HIGHLIGHTS (Sky Sport)

Sarà un caso, ma quando Lorenzo Musetti viaggia con famiglia al seguito, le cose funzionano meglio. È successo lo scorso anno a Wimbledon, con la fantastica semifinale raggiunta, ed è accaduto a Miami dove, battendo in rimonta Felix Auger Aliassime, ha eguagliato il risultato dello scorso anno, quando era arrivato di corsa pochi giorni dopo la nascita del piccolo Ludovico. (La Gazzetta dello Sport)

L'azzurro, medaglia di bronzo nel singolare delle Olimpiadi di Parigi 2024, nel secondo set esce vincente da uno scambio in cui sembra spacciato, suscitando la reazione incredula dell'avversario e degli spettatori. (La Gazzetta dello Sport)