Giuseppe Molisso e Leandro Bennato, i pupilli di Senese che tenevano Roma in pugno tra droga e omicidi
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Ci sono due nomi che ricorrono ormai molto spesso nei fatti di droga e sangue che attraversano la capitale. Sono quelli di Giuseppe Molisso e Leandro Bennato, boss poco più che quarantenni, che a Roma controllano non un quadrante, ma piazze di spaccio che vanno da una parte all'altra di Roma, da Quarticciolo a Tor Bella Monaca, passando per Casalotti. Entrambi hanno passato vari anni della loro vita in carcere, e nel 2022 sono stati nuovamente arrestati: le nuove misure cautelari chieste dalla procura di Roma, li hanno raggiunti nei penitenziari dove sono rinchiusi, e dove dovranno scontare ancora molti anni. (Fanpage.it)
Se ne è parlato anche su altri giornali
La scalata di Giuseppe Molisso e Leandro Bennato, dall’omicidio di Fabrizio Piscitelli (per il quale sono indagati come mandanti), era stata inarrestabile, «una straordinaria espansione», scrive il gip che ieri ha firmato l’ordinanza di arresto per 26 persone, rilevando la «natura inedita» rispetto alle organizzazioni dedite al narcotraffico. (ilmessaggero.it)
Sono stati raccolti gravi indizi in relazione all’esistenza di un'importantissima rete del narcotraffico, attraverso cui venivano approvvigionate le più floride piazze di spaccio della città (Tor Bella Monaca, Quarticciolo, Quadraro, Cinecittà, Tuscolano, Giardinetti, Primavalle e Casalotti) per un volume d'affari per decine di milioni di euro al mese. (Corriere TV)
Chi comanda nel narcotraffico impone il prezzo della droga. E chi cerca di alterare il delicato equilibrio arriva a pagare con la vita. (ilmessaggero.it)
Leggi l’approfondimento “ Maxi-blitz Antimafia, smantellato l’impero della droga: 26 arresti. (la Repubblica)