Fiaccolate nel Palermitano per dire “no” alla violenza sulle donne

Associazioni e semplici cittadini si mobilitano Sono diversi i territori del Palermitano che si stanno mobilitano per dire “no” alla violenza sulle donne. Domani, sabato 25 novembre, ricorre la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”. Diverse le fiaccolate in itinere, molte delle quali dedicate all’ultima vittima di femminicidio nel veneto, Giulia Cecchetin. A Palermo Oggi, venerdì 24 novembre, a Palermo ci sarà una fiaccolata in memoria di Giulia Cecchettin e di tutte le altre vittime di femminicidio. (BlogSicilia.it)

La notizia riportata su altri giornali

donne. violenza contro le donne devono farci riflettere su quanto (RagusaNews)

PALERMO – “I recenti casi di efferata violenza contro le donne devono farci riflettere su quanto ancora ci sia da fare per la costruzione della cultura del rispetto di genere. Un lavoro che deve vedere insieme istituzioni, politica, scuola e famiglia, uniti per un obiettivo comune”. (Livesicilia.it)

PALERMO – Si è concluso alle Terrazze del Charleston, il primo convegno organizzato dall’assessorato alle Attività Produttive della Regione siciliana, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Sociosanitarie dal titolo “Nemmeno con un Fiore”. (Livesicilia.it)

La Sicilia, da occidente ad oriente, si mobilita in questa “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. Un tema che colpisce un territorio che, statistiche alla mano, è tra quelli in Italia dove si registrano tra i più alti casi di maltrattamenti e vessazioni. (BlogSicilia.it)

L’annuncio ufficiale, oggi, a conclusione del primo convegno, alle Terrazze del Charleston, a Mondello a Palermo, organizzato dall’assessorato alle Attività produttive della Regione siciliana, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociosanitarie del Comune di Palermo «Nemmeno con un Fiore». (Giornale di Sicilia)

La più piccola a sfilare con un cartello in mano è Lavinia, 5 anni e mezzo. Accanto a lei la mamma Alida, che la tiene per mano. «Qualunque madre spera che la sua non sarà la prossima figlia uccisa per mano di un amore tossico. (La Repubblica)