La “decarbonizzazione” delle banche, in un grafico
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Le grandi banche mondiali, che avevano annunciato (forse con poca convinzione) programmi di decarbonizzazione, hanno messo la retromarcia. Le prime a dare le dimissioni dalla Net-Zero Banking Alliance (NZBA) – “un gruppo di banche leader a livello mondiale che si impegna ad allineare le proprie attività di prestito, investimento e mercato dei capitali con emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050”, spiega il Programma delle Nazioni unite per l’ambiente (UNEP) – sono state Goldman Sachs and Wells Fargo: era la fine dello scorso anno. (EconomiaCircolare.com)
Se ne è parlato anche su altri media
L'ordine esecutivo “Unleashing American Energy” stabilisce una politica energetica federale incentrata sul raggiungimento del dominio energetico americano”. “A poco più di un mese dall'inizio della seconda amministrazione Trump, il piano d'azione del Presidente sull’energia si sta muovendo rapidamente. (Advisoronline)
Le istituzioni coinvolte sono JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley. Questa decisione ha sollevato preoccupazioni riguardo alle implicazioni per la lotta ai cambiamenti climatici e per il settore finanziario globale. (QuiFinanza)

MILANO – Crescono gli investimenti, ma non i titoli in Borsa delle aziende coinvolte. Anzi, perdono terreno, scivolando sui livelli che non si vedevano da prima della pandemia. (la Repubblica)
E torniamo a parlare della famigerata transizione energetica (o green). (Radio Radio)