Vermiglio. La recensione del film di Maura Delpero

“Quelli che tornano dalla guerra hanno i segreti”, si sussurra a Vermiglio, ultimo comune della Val di Sole in Trentino, quindi da sempre una terra di confine. Siamo nell’inverno del 1944, gli ultimi fuochi della Seconda Guerra Mondiale si avvertono come echi lontani (nelle notizie sui giornali) e come sospiri vicini (nella speranza del ritorno dei propri cari dal fronte). La crisi economica, la paura per l’irruzione della modernità, il nuovo ruolo femminile nella sfera pubblica e gli antichi pregiudizi sociali… Vermiglio è un microcosmo sentimentale che rappresenta l’Italia alla vigilia del suo anno zero. (Sentieri Selvaggi)

Se ne è parlato anche su altri media

Lucia, Ada e Flavia sono le tre figlie femmine della famiglia Graziadei che ha contato dieci nascite, non tutte purtroppo andate a buon fine. Quando i Graziadei ospitano un soldato siciliano che ha disertato l’esercito si innesca una reazione a catena che l’unità famigliare dovrà gestire, e che si svilupperà lungo le quattro stagioni dell’ultimo anno di guerra. (MYmovies.it)

Vermiglio: il film che ricorda C'è ancora domani di Paola Cortellesi

Vermiglio: il film che ricorda C'è ancora domani di Paola Cortellesi È l’ultimo anno di guerra e la piccola comunità di Vermiglio ne aspetta la fine. In un maso sperduto tra i boschi ci sono due uomini, due soldati scappati dalla Germania e che si nascondo dai tedeschi. (Today.it)