Il delitto nella discoteca di Palermo: un video mostra la pistola in mano al maggiorenne

C’è un video che mostrerebbe G. O., 22 anni, pochi secondi dopo che Rosolino Celesia era stato ferito a morte, fuori dalla discoteca Notr3 di via Pasquale Calvi, a Palermo: in mano avrebbe avuto una pistola. E c’è la confessione del fratello M., 17 anni, che ha ammesso di aver sparato almeno due volte contro Celesia, a pochi centimetri di distanza, dopo una rissa scoppiata pare per futili motivi, quando ormai erano le tre di notte di giovedì. (Giornale di Sicilia)

La notizia riportata su altre testate

Di omicidio volontario risponde, invece, il fratello minorenne, M. Il giovane era accusato di detenzione illegale di arma da fuoco. (Giornale di Sicilia)

Alla fine è arrivata una storia di sangue Prima c’era la mafia, una montagna di merda che impuzzava tutto e tutti, ma da cui comunque la gente “normale” riusciva a tenersi a distanza di sicurezza, se lo voleva (al netto degli effetti devastanti che il potere mafioso aveva – e forse ancora ha – sulla collettività e sullo sviluppo di un intero territorio). (Livesicilia.it)

A cura di Davide Falcioni Il diciassettenne fermato ieri con l'accusa di aver assassinato Rosolino Celesia, il 22 enne ucciso il 20 dicembre in una discoteca di Palermo dopo essere stato colpito con tre colpi di pistola al collo e al torace, ha confessato il delitto. (Fanpage.it)

Ci siamo solo difesi. Il giudice sabato 23 dicembre ha disposto per il maggiorenne la custodia cautelare in carcere per detenzione illegale di arma. (leggo.it)

Spuntano nuovi dettagli sulla sparatoria a Palermo che ha ucciso il giovane 22enne Rosolino Celesia la notte del 21 dicembre in seguito a una rissa fuori dalla discoteca Notr3 del capoluogo siciliano. Fino a tarda notte gli agenti della polizia scientifica hanno lavorato all’interno del locale per acquisire più informazioni possibili. (StrettoWeb)

Rosolino Celesia e il luogo del delitto PALERMO – Prima ha detto di avere partecipato soltanto alla rissa, poi ha confessato l’omicidio. Una confessione che deve essere verificata. Ci sono dei dubbi, infatti, sul racconto del diciassettenne fermato per il delitto in discoteca. (Livesicilia.it)