100mila miliardi di debiti. Ovvero come indebitarsi fino al collo ed essere felici
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Siamo tutti sempre più indebitati. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ocse, nel 2024 il debito pubblico e quello delle imprese hanno superato i 100 mila miliardi di dollari a livello mondiale. Nei Paesi Ocse il rapporto tra debito e Pil, dopo una breve riduzione legata all’inflazione, ha ripreso a salire, passando dall'82 per cento nel 2023 all'84 per cento nel 2024 e… (L'HuffPost)
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Ma oggi, il mondo non può più accontentarsi di riprendersi dalle crisi. Le grandi tendenze macroeconomiche, siano esse di ordine demografico o climatico, impongono un livello di investimenti senza precedenti, di cui l'essenziale verrà finanziato dal debito": è quanto si legge nel rapporto sul debito mondiale 2025 dell'Ocse. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
Di Mario Lettieri e Paolo Raimondi (Stampa Parlamento)
L’Italia è tra i Paesi dell'Ocse con la più alta quota di debito sovrano detenuto dalle famiglie (circa il 14%), dopo l’Ungheria e gli Stati Uniti, a seguito del successo delle emissioni di nuovi prodotti al dettaglio dalla pandemia. (Corriere della Sera)
Contemporaneamente la stretta normativa e regolamentare sul ricorso al credito bancario ha spinto sempre più le imprese a far ricorso ai mercati obbligazionari. Secondo l'Ocse nel 2024 il valore totale di emissioni di titoli pubblici e di obbligazioni societarie ha superato un ammontare totale di 100.000 miliardi di dollari, sempre a livello globale. (Tiscali Notizie)
E' quanto risulta dal Rapporto sul debito globale dell’Ocse, secondo cui "dopo essersi temporaneamente contratti per effetto dell'inflazione i rapporti debito/Pil hanno ripreso ad aumentare” in numerosi Paesi Ocse. (Avvenire)
La crescita dei debiti pubblici è stata in questi anni una rappresentazione plastica di questa difficoltà, in larga parte spiegabile come espressione di un supporto diretto o indiretto alla sfera finanziaria e produttiva. (il manifesto)