Fantozzi Forever

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Fantozzi Forever esplora a fondo il fenomeno Paolo Villaggio e la sua creazione più celebre, Fantozzi. Attraverso le numerose testimonianze di amici, colleghi, artisti e personaggi della saga, il podcast ripercorre la genesi e l'evoluzione del ragioniere più famoso d'Italia. La nascita di Fantozzi a Genova nella rivista teatrale "Baistrocchi", l'esperienza lavorativa di Paolo Villaggio all'Italsider, ispirazione per la creazione del personaggio, contraddistinto da una peculiare resilienza comica. (RaiPlay Sound)

Ne parlano anche altri media

A Firenze oggi torna sul grande schermo Fantozzi in versione restaurata. Il cult con Paolo Villaggio rivive al cinema nel giorno in cui ricorre il 50esimo anniversario della sua uscita. (LA NAZIONE)

Restaurato in 4K dalla Cineteca di Bologna, il film sarà proiettato nella sua nuova veste, per ritrovare la forza tragicomica e dissacrante del personaggio che ha cambiato per sempre l’immaginario collettivo, raccontando con feroce ironia le nevrosi della società italiana tra frustrazioni, sfortune e irresistibili momenti comici. (il Resto del Carlino)

Il film diretto da Luciano Salce – oggi su Rete 4 alle 16.03 e al cinema in versione restaurata, oltre che su Netflix – trasformò il ragioniere più sfortunato d’Italia in un’icona della nostra cultura, rendendo immortali le sue disavventure, le sue battute e la sua inconfondibile mimica. (Io Donna)

Come e forse più della scena mitica della Corazzata Potëmkin – anzi, nel film ribattezzata Kotiomkin per problemi di diritti cinematografici - è il cibo ad aver costellato alcuni dei frangenti più esilaranti e dissacranti della saga di Fantozzi, che vide la luce del grande schermo esattamente cinquant'anni fa. (la Repubblica)

Esattamente 50 anni fa prendeva il via la saga cinematografica del ragionier Fantozzi. (Style - Moda Uomo del Corriere della Sera)

“Ma, caro Fantozzi, è solo questione d'intendersi, di terminologia. Lei dice "padroni" e io "datori di lavoro", lei dice "sfruttatori" e io dico "benestanti", lei dice "morti di fame" e io "classe meno abbiente". (WIRED Italia)