Se l’Unione Europea vuole la guerra, allora è meglio lasciarla!
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Chi è per la pace e contro la guerra dovrebbe combattere anche questa Unione Europea che – contro la volontà dei popoli – sta militarizzando l’Europa e sta montando un’isterica campagna di odio bellicistico verso la Russia che mette in pericolo tutti gli europei. Donald Trump è certamente un politico fascistoide: ma l’unica cosa buona che sta facendo – paradossalmente anche a favore dell’Europa che lui odia – è cercare di concludere la guerra in Ucraina (Il Fatto Quotidiano)
Ne parlano anche altri giornali
Poco dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, commentando la rapida quanto inaspettata unità della risposta occidentale, Ivan Krastev emise la profezia che il momento più difficile per il mantenimento dell’unità sarebbe coinciso con la prospettiva della cessazione delle ostilità. (Affarinternazionali)
Il filmato del drammatico incontro del 28 febbraio di Zelensky alla Casa Bianca ha fatto il giro del mondo, ma da lì dobbiamo ripartire per tracciare il convulso susseguirsi degli eventi nelle tre ultime settimane. (ISPI)
Quanti soldati mandare, con quali compiti, quali regole di ingaggio, quali armi, quali protezioni e quale ombrello di legittimità politica. E, ancora una volta, è in corso una dialettica non sempre serena tra il livello politico e quello tecnico-militare. (ilmessaggero.it)

“Come” debba farlo, è un altro discorso. Lo stesso Alcide De Gasperi, tanto citato in questi giorni, parlava di costruire una comune difesa europea non per «minacciare o conquistare, ma per scoraggiare qualsiasi attacco dall’esterno». (Tempi.it)
Il fatto che siano Macron e Starmer a guidare la coalizione dei Volenterosi e non Von der Leyen mette una pietra tombale all’Europa che abbiamo conosciuto fino ad oggi. Nel momento del bisogno, al solito, l’Unione Europea esiste solo per la farina di larva ed i tappi legati alle bottiglie di plastica. (Avanti Online)
Attraverso una strategia difensiva avanzata e missioni mirate, i due Paesi cercano di definire un nuovo equilibrio di potere, attraverso la “forza di rassicurazione”, indipendente dagli Stati Uniti. Le incognite però restano numerose, sia per le tensioni con Mosca sia per l’incertezza sulle future mosse di Washington. (Ultima Voce)