Gaza sette giorni dopo la fine della tregua: già quasi 800 morti e 142mila sfollati
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In una settimana dalla ripresa dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza sono già morte 792 persone, mentre altre 1.663 sono rimaste ferite. A riferirlo è il ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas. Più della metà è stata registrata nel primo attacco, quello che ha interrotto la tregua nella notte tra il 17 e il 18 marzo. In quell’occasione, sempre secondo le autorità locali, hanno perso la vita almeno 400 persone. (Vita)
Se ne è parlato anche su altre testate
. Il ministero precisa che 80 persone sono rimaste uccise nelle ultime 48 ore, facendo salire a 50.357 morti il bilancio totale delle vittime dal 7 ottobre 2023. (Tiscali Notizie)
L’esercito di occupazione israeliano ha continuato lunedì, il secondo giorno della festa di Eid al-Fitr, a commettere massacri nella Striscia di Gaza, uccidendo e ferendo decine di civili. (InfoPal)
Le conseguenze sono devastanti soprattutto per i civili, con donne e bambini vittime dei bombardamenti. La nuova offensiva israeliana su Gaza prosegue lungo due direttrici: pressione sulla popolazione e attacchi per eliminare i quadri rimasti. (Corriere della Sera)
L’attacco è avvenuto mentre sia Hamas che Israele hanno confermato di aver ricevuto una nuova proposta di tregua dai mediatori, volta a fermare le ostilità durante la festività. (Adnkronos)
Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie Continuano i raid israeliani nella Striscia di Gaza dopo la rottura del cessate il fuoco il 18 marzo scorso. A Khan Yunis bombe sugli sfollati denuncia Hamas (TV2000)
Hamas è indebolito, ma continua a governare il territorio dopo 17 mesi di guerra con Israele. È una rara manifestazione di rabbia pubblica contro il gruppo militante che ha a lungo represso il dissenso. (la Repubblica)