Russia, abbattuti 337 droni ucraini in 10 regioni

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ESTERI

Nella notte tra il 10 e l’11 marzo 2025, le difese aeree russe hanno intercettato e distrutto 337 droni ucraini in un attacco senza precedenti, il più massiccio dall’inizio del conflitto tra i due Paesi. L’offensiva, che ha coinvolto dieci regioni della Russia, ha visto la maggior parte dei velivoli abbattuti nella zona di Kursk, al confine con l’Ucraina, mentre altri hanno raggiunto la regione di Mosca, provocando danni materiali e vittime. Il Ministero della Difesa russo ha confermato i numeri, sottolineando l’ampiezza dell’operazione, che ha costretto le autorità a imporre restrizioni temporanee sui voli in diversi aeroporti, tra cui Domodedovo e Zhukovsky.

A Mosca, l’attacco ha avuto conseguenze drammatiche. Secondo il governatore Andrei Vorobyov, i droni hanno colpito la capitale e i suoi dintorni intorno alle 4 del mattino, causando la morte di una persona e il ferimento di altre tre. Le immagini diffuse sui social, seppur da verificare, mostrano edifici danneggiati e colonne di fumo innalzarsi nel cielo notturno. Il sindaco Sergei Sobyanin ha confermato che 91 droni sono stati abbattuti nella sola regione di Mosca, evidenziando la portata di un’offensiva che ha costretto a limitare i voli anche negli aeroporti di Sheremetyevo e Vnukovo, oltre a quelli di Yaroslavl e Nizhny Novgorod.

L’attacco, che ha visto un impiego massiccio di droni, rappresenta una nuova fase nel conflitto, con l’Ucraina che sembra aver intensificato l’uso di queste tecnologie per colpire obiettivi strategici all’interno del territorio russo. Sebbene la maggior parte dei velivoli sia stata intercettata, alcuni sono riusciti a superare le difese, causando danni e vittime. Le autorità russe, da parte loro, hanno reagito con prontezza, ma l’evento solleva interrogativi sulla capacità di Mosca di proteggere il proprio spazio aereo da attacchi sempre più sofisticati.

La regione di Kursk, teatro di numerosi scontri dall’inizio della guerra, è stata la più colpita, con centinaia di droni abbattuti. La zona, parzialmente controllata dalle forze ucraine, è da mesi al centro di operazioni militari, ma l’attacco di martedì segna un’escalation senza precedenti. Le immagini e i video diffusi online, seppur da prendere con cautela, mostrano esplosioni e detriti cadere dal cielo, mentre le sirene antiaeree risuonano nelle città coinvolte.