Il Napoli supera il Milan e continua la rincorsa all'Inter
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Al "Maradona", in una serata carica di emozioni, il Napoli si impone sul Milan con un 2-1 che mantiene viva la speranza di raggiungere l'Inter capolista. L'avvio fulminante di Politano, che sfrutta l'intuizione di Di Lorenzo e colpisce con un sinistro potente, segna immediatamente il ritmo della partita, portando il Napoli in vantaggio dopo poco più di un minuto. Il Milan risponde al colpo, con Lukaku che capitalizza l'assist di Gilmour dopo venti minuti, con una girata precisa che riporta equilibrio al confronto.
La svolta decisiva arriva a metà del secondo tempo, quando Gimenez si presenta sul dischetto per battere un rigore fondamentale. Meret, impeccabile nella lettura del tiro, si stende alla sua sinistra e neutralizza il pallone, infrangendo le speranze del Milan di cambiare l'esito della gara. Questo momento rappresenta una prova tangibile della coesione e della determinazione del gruppo azzurro, che stringe i denti fino alla fine, gestendo con intelligenza la pressione avversaria.
La partita si chiude con il Napoli che difende il vantaggio accumulato grazie alla rete in mischia di Jovic, dimostrando forza e carattere. I segnali provenienti da questa sfida parlano chiaro: il Napoli ha ritrovato la grinta, lasciando alle spalle una serie di risultati incerti, mentre il Milan si accontenta di rimpianti e di una rimonta soltanto sfiorata. Tra numeri e prestazioni, Conte si conferma artefice di un progetto che mira a restare competitivo, pur senza McTominay, indisponibile per influenza.
Conceicao, da parte sua, riconosce il valore del gruppo e sottolinea che il Milan avrebbe meritato almeno un pareggio. Nell'analisi post gara, evidenzia il segno di unità che emerge dallo spogliatoio, dove la scelta di chi debba battere i rigori è affidata ai giocatori stessi, dimostrando fiducia reciproca e collaborazione. Tuttavia, la frustrazione per un risultato che non riflette pienamente la prestazione si fa sentire.