Anpas, trecento volontari al lavoro nell’Empolese Valdelsa: “Una delle zone più colpite”
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Empoli (Firenze), 16 marzo 2025 – Quella empolese la zona che ha subito più danni. E’ stata una domenica al lavoro per i quasi trecento volontari che sono impegnati nell’intervento di protezione civile più imponente a livello regionale dopo i danni causati dall’ondata di maltempo abbattutasi in regione tra venerdì e sabato. Volontari Anpas al lavoroMissing Credit Ieri il centro operativo comunale allestito al Terrafino aveva in gestione 97 volontari dalla colonna della Regione Toscana, 87 dalle colonne nazionali, 70 dalle associazioni del territorio e dall’Unione dei comuni. (LA NAZIONE)
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Idrovore in azione, secchi e tanta solidarietà tra vicini: chi è stato risparmiato dalla furia dell’Orme, che venerdì ha rotto l’argine e ha invaso il quartiere, si è messo a disposizione degli altri. Ponzano ce la sta mettendo tutta per rialzarsi da una delle devastazioni più grandi che ha colpito nel recente passato il territorio di Empoli (LA NAZIONE)
Fra i servizi che non saranno disponibili nei prossimi giorni per la cittadinanza empolese e per chi viene da fuori ad allenarsi va inserito anche quello normalmente offerto dalla piscina comunale. Il maltempo dirompente e le piogge di venerdì e sabato hanno provocato allagamenti anche alla piscina comunale di via delle Olimpiadi. (LA NAZIONE)
All'attivazione della Colonna Mobile Regionale e Nazionale, sono 104 i volontari da fuori Toscana (queste le sigle: Fircb, Anai, Cri, Anpas, Vigili del fuoco volontari, Misericordie, Ana, Modavi) e 80 volontari dalla Toscana fuori dall'Empolese Valdelsa (Prociv, Vab, Cri, Anpas, Misericordie, Sics). (Nove da Firenze)
Alla Protezione Civile, agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, dalla Polizia Municipale ai Vigili del Fuoco, a tutte le volontarie e i volontari, le cittadine e i cittadini che abbiamo visto con grande dignità affrontare questo evento così estremo. (gonews)
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"Ponzano è il quartiere dove sono nato e cresciuto, è casa e affetti. Di fronte alle masserizie dei garage svuotati cade una lacrima (anche forse più di una) nel gettare via oggetti e orpelli di una vita, per l’entità dei danni provocati e per i ricordi che evocano e rappresentano: libri di scuola, giochi dell’infanzia, oggetti dei propri avi, addobbi di Natale e qualche valigia da viaggio". (gonews)