Discografia, Ifpi: l’Italia sfiora il mezzo miliardo di giro d’affari
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È stato l’anno di Tony Effe e Mahmood, in testa alle classifiche Fimi GfK di album e singoli. Ma il 2024 è stato soprattutto il settimo anno consecutivo di crescita per la discografia italiana che ha centrato il giro d’affari record dal 1997 a oggi, grazie al formidabile traino dello streaming e a quello premium in particolare. Lo rivela l’ultima edizione del Rapporto Ifpi, vera e propria Bibbia dell’economia della musica che il Sole 24 Ore ha avuto la possibilità di visionare in anteprima. (Il Sole 24 ORE)
La notizia riportata su altre testate
L’elemento trainante rimane lo streaming, che rappresenta il 67% dei ricavi complessivi e ha registrato una crescita del 13,5% attestandosi a 308,1 milioni. (Report Sardegna 24)
Il supporto fisico sembra ancora un mantenere un ruolo importante nel settore. Secondo un rapporto annuale della Recording Industry Association of America (RIAA), le vendite dei dischi in vinile negli Stati Uniti sono cresciute per il diciottesimo anno consecutivo, raggiungendo un fatturato di 1,4 miliardi di dollari, il più alto per questo formato dal 1984, anno in cui i CD iniziarono a diffondersi. (macitynet.it)
Il mercato discografico italiano cresce per il settimo anno consecutivo registrando un corposo +8,5% nel 2024, aumento che gli permette di raggiungere un valore di poco inferiore alla cifra record di mezzo miliardo di euro (461,2 milioni) e posizionandosi come il terzo più importante dell’Unione Europea dopo Germania e Francia. (business24tv.it)
Negli USA gli abbonamenti ai servizi streaming a pagamento hanno superato per la prima volta i 100 milioni, mentre il fatturato dei vinili è stato il più alto dal 1984 (AF Digitale)
A comandare le file di questa crescita c’è ovviamente lo streaming, che rappresenta il 67% dei ricavi complessivi e che ha segnato una crescita del 13,5% rispetto allo scorso anno. (DDay.it)
Il mercato modiale della musica registrata lo scorso anno ha raggiunto i 29,6 miliardi di dollari, il 4,8% in più sul 2023 con il decimo anno di crescita. Un tempo abbastanza lungo per mettere ancora più a fuoco quello che è successo in questo settore: lo streaming è stata prima un ancora di salvataggio e poi il vero business. (Italia Oggi)