Inchiesta edilizia, il Comune sul Salva-Milano: “Stop alla legge, elementi gravi”
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“Gli elementi di novità, e purtroppo di maggiore gravità, descritti negli atti di accusa inducono questa Amministrazione a non sostenere più la necessità di proseguire nell’iter di approvazione della proposta di legge cosiddetta ‘Salva Milano”. Dopo il passo avanti che l’inchiesta sull’urbanistica ha fatto con l’accusa di corruzione nei confronti dell’ex dirigente del Comune Giovanni Oggioni (anc… (La Repubblica)
Se ne è parlato anche su altri giornali
«Siamo soddisfatti a metà perché abbiamo semplicemente evitato una cosa… È soddisfatto ora che il Comune ha salutato la legge? (La Repubblica)
Marco Osnato, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Finanze, perché sciacallaggio politico? «La Schlein invece di chiedere scusa per una figuraccia epocale del suo partito e del sindaco che lei sostiene, ha accusato il centrodestra di chissà quali torbide operazioni rispetto al cosiddetto Salva Milano (il Giornale)
"Che il Salva Milano non fosse in grande salute" si sapeva, "ma onestamente con quello che abbiamo saputo ieri mi e' sembrata una cosa onesta e matura fare un passo indietro". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala commentando la decisione del Comune di non supportare piu' l'iter del disegno di legge che avrebbe dovuto aiutare la citta' a uscire dal blocco dell'edilizia. (Tiscali Notizie)
Il sindaco Giuseppe Sala ha già affossato il decreto Salva Milano ed è pronto a scaricare anche l’assessore alla Casa Guido Bardelli, reo di aver detto "dobbiamo far cadere questa Giunta" in un’interrogazione telefonica relativa a un dialogo del dicembre 2023 tra lo stesso Bardelli, non ancora assessore, e Giovanni Oggioni, l’ex dirigente del Comune e membro della Commissione Paesaggio che mercoledì è finito agli arresti domiciliari per corruzione. (IL GIORNO)
Vuole escludere in particolare un potenziale membro, «uno che romperà i coglioni» e che «sta stracciando l’anima». Giovanni Oggioni si muove anche per aver voce sulle candidature per la nuova Commissione per il paesaggio. (La Repubblica)
È così che, secondo la Procura di Milano, sarebbe nata una lobby del settore immobiliare che nel tempo avrebbe fatto pressioni per ottenere facili permessi a costruire. Tante connessioni e un continuo scambio di ruoli tra Pubblica amministrazione e attività privata. (NT+ Enti Locali & Edilizia)