Perché non è più possibile con ChatGpt trasformare immagini, scene di film e meme nello stile dello studio Ghibli?
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Venerdì 14 marzo con il rilascio dell’ultimo generatore di immagini su ChatGPT di OpenAI si è scatenata un’ondata di meme online senza precedenti con immagini realizzate nello stile dello Studio Ghibli, lo studio giapponese autore di classici film d’animazione come “Il mio vicino Totoro” e “La principessa Mononoke”. Come spesso abbiamo visto accadere sul web la facilità d’uso dei chatbot da una parte e l’ego da social dall’altra convergendo hanno prodotto su X, Instagram e WhatsApp una sorta di remake in chiave Ghibli di spezzoni di film, foto famose e personali. (Il Sole 24 ORE)
La notizia riportata su altri giornali
Un'ondata di condivisioni con pochi precedenti che ha sollevato dubbi e polemiche su possibili violazioni del diritto d'autore. Basta dare in pasto a ChatGpt una propria foto e vedersi restituire in men che non si dica un'immagine che sembra disegnata (dopo ore di lavoro) dalla mano dell'animatore e regista giapponese Hayao Miyazaki. (ilmessaggero.it)
Il terremoto provocato dalla nuova funzione di ChatGPT ha riportato alla luce le dichiarazioni del fondatore dello Studio Ghibli contro l'intelligenza artificiale rilasciate nel 2016. (Movieplayer)
Da quando il conturbante vaso di Pandora delle IA Text To Image è stato scoperchiato, non passa giorno in cui non venga annunciata una nuova implementazione in grado di alzarne sempre più l’asticella qualitativa. (Artribune)
Duchamp? Meglio Giochi Preziosi Un gioco per tutti, ma niente di davvero originale o artistico. (il Giornale)
Questo fenomeno mette in evidenza sia le incredibili potenzialità dell’intelligenza artificiale che le controversie legate ai diritti d'autore. (ilmessaggero.it)
Studio Ghibli con AI: cos’è la “ghiblificazione” La “Ghiblification” o ghiblificazione avviene tramite modelli di intelligenza artificiale, anche gratuiti, integrati in ChatGPT, che consentono di caricare immagini e modificarle in automatico, senza ulteriori indicazioni, attraverso semplici prompt come “trasforma l’immagine nello stile dello Studio Ghibli“. (Agenda Digitale)