Omicidio della vigile Sofia Stefani. Il pm: «C’era un contratto di sudditanza sessuale»
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«Io signore e padrone mi impegno a dominare l’anima della mia sottomessa», «Il mio padrone userà qualsiasi parte del mio corpo nel modo che riterrà a lui consono, per tutto il tempo che vorrà». Alcune delle 17 clausole contenute nel «contratto di sottomissione sessuale» firmato tra Giampiero Gualandi, commissario capo dei vigili urbani di Anzola Emilia (Bologna) e Sofia Stefani, la vigile 33enne con cui aveva una relazione extraconiugale, uccisa il 16 maggio 2024 da un colpo partito dalla pistola di ordinanza del commissario nel suo ufficio. (Corriere della Sera)
Su altri media
Un comandante dei vigili – ad Anzola, nel Bolognese – accusato di aver ucciso un’agente con cui lavorava e aveva una relazione. (Il Fatto Quotidiano)
Quando l’appuntato dei carabinieri Giuseppe Di Pasquale arrivò nel comando di polizia locale di Anzola Emilia, subito dopo la morte di Sofia Stefani, l’imputato Giampiero Gualandi fece alcuni gesti che il militare dell’Arma, il primo ad intervenire sulla scena del crimine, ha osservato e ha sottolineato testimoniando davanti alla Corte di assise di Bologna, dove si celebra il processo sull’omicidio dell’ex vigilezza. (Il Fatto Quotidiano)
«La Sottomessa si impegna a mantener fede ai seguenti impegni, inderogabili: 1) non avrò altri padroni fino alla rescissione del presente contratto; 2) questo atto può essere rescisso esclusivamente per volontà del mio padrone e signore; 3) io posso rescindere dal presente contratto soltanto se il mio padrone me lo consentirà; 4) eseguirò qualunque ordine del mio padrone senza esitazione alcuna». (Corriere della Sera)
«Abbiamo una ferita molto grave. È partito un colpo e ha colpito al viso la collega». (il Giornale)
Il documento citato in udienza dal pm e contenuto nel celebre bestseller '50 sfumature di grigio', porta la data del 18 maggio 2023, un anno prima del delitto. (Adnkronos)
Un patto tra il Padrone, il Commissario Giampiero Gualandi, detto anche ‘Il Supremo’, "colui che tutto può sulla sua schiava" e la sua Sottomessa, l’agente Sofia Stefani. È l’incipit del contratto di sottomissione sessuale che avrebbero firmato l’ex comandante dei vigili di Anzola dell’Emilia (Bologna) e la ex collega. (QUOTIDIANO NAZIONALE)