Settore auto, l'Italia continua il pressing su Bruxelles
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Da una parte, il plauso di Federauto, la Federazione dei concessionari, attraverso il suo presidente Massimo Artusi, per l’impegno del premier Giorgia Meloni "nel perseguire, davanti ai suoi omologhi nel recente Consiglio Ue, una decarbonizzazione dei trasporti all'insegna di una neutralità tecnologica improntata al pragmatismo e alla concretezza". Il che significa insistere sulla considerazione dell’importanza dei biocarburanti, insieme alla centralità del trasporto pesante, entrambi gravemente ignorati nel “Piano d’azione” presentato dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. (il Giornale)
La notizia riportata su altri media
Ursula von der Leyen confidava in un'approvazione in Commissione entro il mese di marzo, si attende la riunione del primo aprile per sbloccare un emendamento cruciale, che dovrà essere validato da Parlamento e Consiglio europeo (Auto.it)
Iniziativa frutto anche del dialogo avviato con i costruttori. BRUXELLES – Slitta lo stop alle multe per le case automobilistiche che nel 2025 non raggiungono gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti. (la Repubblica)
Perché l’Europa continua a “dimenticare” di mettere, nero su bianco, nei propri documenti un riferimento chiaro e definitivo sull’impiego di biocarburanti nel trasporto pesante? Sono sempre più le persone che si stanno ponendo questa domanda. (TGCom24 - StradaFacendo)

Vari esponenti dell'industria automotive hanno espresso un parere contrario al meccanismo di multe che rischia di diventare un vero e proprio autogol per le aziende che producono auto in Europa, avvantaggiando i produttori di auto elettriche cinesi, nonostante i dazi voluti dall'Ue nei mesi scorsi. (Virgilio)
La Commissione europea ha avviato la procedura per l'adozione da parte del collegio dei commissari europei dell'emendamento al regolamento sulle emissioni di Co2 di auto e furgoni. Meno multe e più flessibilità alle case automobilistiche nel raggiungimento dei target sul taglio delle emissioni. (Corriere della Sera)
Sul tavolo c'è la concessione di una maggiore flessibilità alle case automobilistiche nel raggiungimento dei nuovi severi obiettivi di taglio delle emissioni di CO2, evitando così salassi pesantissimi a partire proprio dall'anno in corso. (il Giornale)