Vandali Tesla, in USA li vogliono in galera come i terroristi
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Negli ultimi giorni, l’America si è riscoperta piromane, con concessionari devastati e Model S ridotte a torce elettriche (letteralmente). Il perché? Il Divino Elon, l’uomo che un giorno vende auto elettriche e l’altro si fa nominare da Trump zar della burocrazia USA, tagliando teste e budget con la delicatezza di una Tesla a guida autonoma in test. I manifestanti accusano il suo impero di rappresentare il peggio del capitalismo tecnologico. (Autoappassionati.it)
La notizia riportata su altri giornali
C'è chi ha sparato con una pistola contro una concessionaria e chi, dando la caccia ai Cybertruck per strada, ha proiettato sulla carrozzeria immagini come Musk a braccio teso. C'è chi in Oregon ha lanciato molotov contro le vetrine di uno showroom e chi invece si è limitato a esporre cartelli e slogan: «Non comprate le nazi-car», recita uno di questi. (Corriere della Sera)
Auto Tesla date alle fiamme. È terrorismo? La procuratrice generale Pam Bondi la pensa così, dichiarando che il Dipartimento di Giustizia adotterà misure repressive su quelli che considera attacchi motivati politicamente contro il leader di Tesla, Elon Musk, uno dei più potenti consiglieri del presidente Trump. (Milano Finanza)
Ma non solo, al suo interno sarebbero presenti anche i dati dei rivenditori e di membri del governo e del Doge, il Dipartimento dell'Efficienza Governativa. Un sito chiamato DogeQuest sta creando forti polemiche negli Stati Uniti per aver pubblicato quelli che sembrano essere dati personali dei proprietari di Tesla (la Repubblica)
Il malcontento, dovuto ai tagli e alla cancellazione di servizi (a personale e finanziamenti), ha portato a manifestazioni e, in alcuni casi, a veri e propri atti di vandalismo contro i concessionari. (Sky Tg24 )
Un nome che fa riferimento al dipartimento dell’Efficienza governativa (Doge) guidato dall'imprenditore sudafricano che, da braccio destro del presidente Trump, sta conducendo una campagna di impopolari tagli draconiani tra i dipendenti federali statunitensi. (il Giornale)
Tra le proteste pacifiche in tutto il Paese, sono stati segnalati almeno 80 casi di vandalismo o incendio doloso di veicoli Tesla che Trump ha minacciato di punire spedendo i colpevoli nelle carceri del Salvador. (Corriere del Ticino)