La Groenlandia al voto e le ambizioni di Usa, Russia e Cina: chi la spunterà nella grande partita per conquistare l'Artico?
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Ghiaccio «bollente», quello dell’Artico. Come mai in passato sullo scacchiere internazionale. Guerra in Ucraina, effetti del riscaldamento globale, ridefinizione delle aree d’influenza geopolitiche e militari, battaglia sulle rotte del commercio internazionale e appropriazione delle terre rare: tutto precipita nella calotta settentrionale del globo. Il quadro di partenza è chiaro, basta guardare un mappamondo da sopra: con le nuove condizioni climatiche e la fusione dei ghiacci in evoluzione, la regione inaccessibile d’una volta si mostra in ben altro modo. (Corriere della Sera)
Su altre fonti
Il voto è stato contraddistinto da un'ondata di nazionalismo per chiedere che l'isola artica, ambita da Donald Trump, raggiunga rapidamente l'indipendenza. Il voto ha premiato il partito democratico, formazione "social-liberale", con oltre il 30% dei voti. (Sky Tg24 )
Roma, 12 mar. Netta sembra la sconfitta del governo uscente del premier Egede. (Agenzia askanews)
In Groenlandia il partito di centrodestra dei Democratici, all'opposizione, ha vinto le elezioni con il 30 per cento dei voti. Le urne hanno visto l'affermarsi dei nazionalisti pro indipendenza ma i diversi schieramenti divergono su tempi e metodi per lasciare la Danimarca Di Euronews (Euronews Italiano)

A sorpresa, il partito indipendentista di centrodestra Demokraatit è in testa alle elezioni parlamentari in Groenlandia con il 29,9% dei voti, secondo i dati ufficiali della commissione elettorale centrale dell'isola danese mentre seconda si piazza l'altra forza di opposizione, il partito Narelak, il più favorevole a un immediato 'divorzio' dalla Danimarca. (Tiscali Notizie)
Demokraatit, letteralmente I Democratici, ha ottenuto oltre il 30% dei suffragi triplicando i suoi consensi rispetto al voto del 2021 e conquistando 10 seggi su 31 del (Inside Over)
La Groenlandia al voto al termine di una brevissima campagna elettorale. Le parole proibite da Trump: arriva il decalogo delle innominabili. E a farne le spese è anche la scienza. E all'Onu, il presidente USA vota contro la speranza. (L'HuffPost)