Sanità, sempre meno infermieri in Trentino: sono solo 6 ogni 100 abitanti. Pesano gli stipendi bassi e i carichi sempre più elevati
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Gli stipendi degli infermieri italiani sono tra i più bassi in Europa e sono sempre meno gli operatori attivi sul territorio. La media italiana, infatti è di 5,13 infermieri ogni 1000 abitanti, anch’essa tra le più basse dell’Unione. Il Trentino fa leggermente meglio rispetto alla media, ma è preceduto da altri 6 territori: Umbria, Toscana, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Liguria. (Il T Quotidiano)
Ne parlano anche altri media
FERMO – Meno peggio di altri. Le Marche, dati 2022, si collocano al decimo posto tra le Regioni italiane per numero di infermieri ogni mille abitanti, 5,67, superiore alla media italiana che si attesta a 5,13. (Laprovinciadifermo.com)
Mentre la carenza di medici è diventata un tormentone della cronaca sanitaria post Covid, si parla molto meno della mancanza di infermieri nel Servizio sanitario nazionale. Il numero dei fuggiaschi è più che triplicato dal 2016, quando erano meno di 2mila. (il manifesto)
La fondazione Gimbe lancia l’allarme sulle professioni infermieristiche, il presidente Nino Cartabellotta parla di emergenza nazionale: “Siamo di fronte a un quadro che compromette il funzionamento della sanità pubblica e mina l’equità nell’accesso alle cure, soprattutto per le persone anziane e più vulnerabili, sia in ambito ospedaliero che territoriale, dove gli investimenti del PNRR rischiano di essere vanificati senza un’adeguata dotazione di personale infermieristico”. (Tp24)

Anzi, con guadagni inferiori agli altri Paesi europei, malessere professionale fino al burnout (sintomi che derivano da uno stato di stress lavorativo cronico e persistente; ndr) e violenze (260mila casi di aggressioni solo nel 2024), il nostro Paese perde 10.000 infermieri l’anno. (La Gazzetta del Mezzogiorno)
“Ricordiamo alla consigliera regionale dell’Umbria, Donatella Tesei, che la sanità pubblica non può gravare sulle aziende private, che l’anomalia normativa del payback sui dispositivi medici deve essere eliminata e che, infine, la Regione oltre al suo Bilancio dovrebbe tutelare anche il tessuto imprenditoriale locale. (Il Giornale d'Italia)
C’è un tempo per tutto. Anche per indignarsi. Ma quando l’indignazione arriva dopo aver espresso pubblicamente la volontà di sottoscrivere un Contratto collettivo che nulla risolve, qualche domanda sorge spontanea. (Nurse Times)