Boccia (Pd): "Siamo per la difesa comune dell'Europa, non per il riarmo degli Stati nazionali"

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Corriere TV INTERNO

"Il Partito Democratico è per l'Europa federale e siamo per la difesa comune. Siamo però contro il riarmo degli Stati nazionali. Meloni ci dica da che parte sta. Da una parte c'è Tajani che dice sì, dall'altra Salvini che dice no. Meloni tace" così il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia (Corriere TV)

Su altri media

– E’ difficile la mediazione nel Pd sul testo di risoluzione da presentare per il dibattito sul Consiglio Ue, la riunione iniziata alle 15.30 non ha ancora portato ad un’intesa ed è stata aggiornata a stasera. (Agenzia askanews)

La trappola per Elly Schlein ha un regista occulto all'esterno del Pd: Giuseppe Conte, il leader del M5S che capeggia il fronte del "no al riarmo" della Ue e che dopo la frattura del voto in Europa consumatasi nel Pd ora cerca di provocare una vera e propria scissione (Secolo d'Italia)

Il Pd va verso una risoluzione condivisa, oggi al Senato e domani alla Camera dopo le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del consiglio europeo su Ucraina e riarmo Ue. In base a quanto si apprende, nel corso delle riunioni interne sarebbe stata trovata una formula che fotografa la posizione della maggioranza del partito e soddisfa l'ala riformista. (Tiscali Notizie)

Vien quasi voglia di apprezzarla Elly Schlein. Il giorno dopo la piazzata romana (un po’ per l’Europa, ma anche un po’ no), la segreteria del Pd prova a restare ferma lì, sulla stessa mattonella: «È tempo di costruire l’Europa federale, contro ogni nazionalismo, contro ogni veto», scrive sui social. (Liberoquotidiano.it)

Ciònonostante – dal filosofo fino all'operaio - nessuno che faccia un'onesta e sincera autocritica. Da sempre, in Italia soprattutto, dove non esiste un sentimento nazionale (forse per fortuna), la gente vuole indossare i simboli di ciò in cui crede, i colori del proprio tifo, vuole dividersi in contrade, sette, tifoserie, fazioni. (Il Giornale d'Italia)

Il Pd è alle prese con due diverse visioni nel partito sul piano di Riarmo europeo e c’è anche chi parla di congressi: crede sia possibile una riconciliazione? In realtà non esistono due visioni sul Piano ReArm: siamo tutti d’accordo che sia necessaria una difesa comune europea, che è cosa ben diversa dal potenziare il riarmo dei singoli Paesi membri. (Il Dubbio)