«Tra turni di lavoro massacranti, stipendi bassi, aggressioni e "fuga" in Svizzera, i giovani oggi non vogliono più fare gli infermieri»
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Intervista a tutto campo con il segretario territoriale del sindacato Nursind Varese Salvatore Ferro e con quello amministrativo Vito Michele Antonucci sui temi d'attualità per difendere e rilanciare la professione infermieristica: «Gli infermieri vivono una costante situazione di stress e frustrazione, sempre più professionisti abbandonano il cosiddetto posto fisso per dedicarsi alla libera professione. (VareseNoi.it)
Se ne è parlato anche su altre testate
Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha recentemente sottolineato la necessità di investire nelle Lauree Magistrali Specialistiche per gli Infermieri, un passo fondamentale per rendere questa figura professionale più attrattiva e per affrontare le future esigenze del settore. (AssoCareNews.it)
“Il quadro dipinto dagli operatori che hanno denunciato la difficile situazione lavorativa del personale sanitario è il sintomo di una patologia grave di cui il nostro Servizio Sanitario Nazionale soffre e a cui è sempre la base a mettere le pezze: con la propria disponibilità, con fatica, con la rinuncia agli spazi familiari e di riposo. (piacenzasera.it)
Servono oggi, ne serviranno ancor di più domani. Vale a livello nazionale e pure su scala locale: in Bergamasca, secondo le stime dell’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi), rispetto al fabbisogno ideale continuano a mancarne un migliaio sommando le esigenze di ospedali, case di riposo, strutture sociosanitarie, sanità di territorio. (L'Eco di Bergamo)

FOGGIA – La Puglia si prepara a fronteggiare un’emorragia di personale sanitario senza precedenti: tra il 2026 e il 2030, oltre 6mila tra medici e infermieri lasceranno il servizio per raggiunti limiti di età. (StatoQuotidiano.it)
Schillaci: “L’Europa si dovrebbe occupare di più di sanità“. E sui medici di famiglia: “Aspetto proposta Regioni ma devono garantire ore nelle Case della Comunità” (Quotidiano Sanità)
Un ulteriore drastico calo nelle piante organiche che verrà soltanto parzialmente colmato dalle nuove assunzioni annunciate dalla Regione. Nei prossimi cinque anni, dal 2026 al 2030, la Puglia perderà altri 6mila operatori della sanità, tra medici e infermieri che andranno in pensione. (quotidianodipuglia.it)