Wall Street entra in territorio di correzione

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Morningstar ECONOMIA

Le azioni hanno continuato a scendere questa settimana, mandando il Morningstar US Market Index in territorio di correzione. Nelle ultime settimane, le crescenti ansie legate ai dazi, al rallentamento della crescita economica e all’esaurimento dell’operazione di crescita delle mega-capitali hanno spinto i titoli in forte ribasso. Nel gergo di Wall Street, una correzione si verifica quando i titoli scendono di oltre il 10% rispetto al loro recente massimo. (Morningstar)

Ne parlano anche altre testate

Sembrano passati solo cinque minuti da quando il mercato azionario americano sembrava essere l’unica opzione. Ora la fiducia degli investitori nell’eccezionalità del paese – scrive The Economist – è stata scossa dal deterioramento delle prospettive di crescita economica e dall’erratico protezionismo di Donald Trump. (Economy Magazine)

In calo la fiducia di consumatori e Borsa americani LE LANCETTE DELL’ECONOMIA DI MARZO 2025 – Paura e incertezza minano l’economia americana: porteranno alla recessione? La guerra dei dazi assomiglia a quella degli anni Trenta? I rischi per l’economia europea sono verso il basso o verso l’alto? La deflazione è finita in Giappone: quali conseguenze? La Germania ha cambiato rotta su deficit e debiti? Il balzo dei rendimenti sui Bund è durevole? Quali saranno le prossime mosse sui tassi-guida di Bce e Fed? Perché il dollaro scende? Proseguirà la correzione delle Borse? (FIRSTonline)

Donald Trump ha sorpreso gli analisti di mercato per la capacità di realizzare le promesse elettorali, in particolare quelle sui dazi. Molte banche d’affari hanno abbassato le stime di crescita per quest’anno e hanno alzato le probabilità di recessione che ora vanno dal 20% di Goldman Sachs (invece del precedente 15%) al 40% di JpMorgan (invece del 30%). (Milano Finanza)

Indici di Wall Street: il Dow Jones Torna sotto Pressione, il Nasdaq Lotta mentre l’S&P 500 Affronta Minacce Tariffarie

L’indice S&P 500 va in “correzione”: così Trump sta portando gli Stati Uniti in recessione ROMA – Eccola che arriva, la recessione. Trump non l’aveva esclusa, e i mercati non lo smentiscono. L’indice di riferimento del mercato azionario più seguito al mondo, l’S&P 500, è sceso dell’1,4%. (Dire)

E, in primis, di Trump, che dei mercati sostiene di esser uno dei massimi esperti, anche per propri palesi interessi personali in materia. Le spiegazioni sono le più diverse. Contrariamente alle aspettative pre-elettorali di osservatori ed elettori. (ilmattino.it)

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