Trentino, 100mila euro per chi si trasferisce in provincia: come ottenerli

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
QuiFinanza INTERNO

Un contributo fino a 100mila euro per trasferirsi in una località di montagna lontana dal trantran dei centri urbani. Per chi è alla ricerca di una svolta e non disdegna una vita immersa nella quiete delle valli del Trentino, la Provincia autonoma di Trento mette a disposizione delle risorse a fondo perduto a sostegno delle spese di ristrutturazione e di acquisto di immobili in 33 paesi alle prese con lo spopolamento. (QuiFinanza)

Su altre fonti

Recentemente il Trentino ha pensato di offrire fino a 100mila euro come contributo a fondo perduto per lavori di ristrutturazione o per l’acquisto di case, a tutti coloro che decideranno di abitare in uno dei 33 Comuni della regione individuati come i meno popolati. (Lo Zoo di 105)

/// Rivitalizzazione delle aree geografiche a rischio di abbandono (agenzia giornalistica opinione)

Ci sono Paesi praticamente disabitati che si vorrebbe tornassero a vivere. Tra questi ci sono 33 paesi del Trentino e per questo la Provincia autonoma di Trento ha deciso di richiamare possibili nuovi cittadini offrendo loro un contributo che può arrivare a 100mila per acquistare e ristrutturare immobili in questi paesini. (R101)

Il Consiglio delle autonomie locali ha fatto un distinguo, escludendo Palù del Fersina, comune di 160 anime che già gode di un intervento da 20 milioni sui fondi PNRR. Sono previsti contributi a fondo perduto per il recupero del patrimonio immobiliare. (Trentino TV)

Manca ancora pochissimo, più o meno un mese e mezzo, e la proposta verrà approvata. La Provincia autonoma di Trento metterà a disposizione contributi a fondo perduto per chiunque voglia acquistare, ristrutturare o affittare un immobile in una delle zone selezionate per il ripopolamento. (Everyeye Lifestyle)

Il presidente del Cal Paride Gianmoena ha definito quello proposto dalla giunta provinciale un «provvedimento interessante che mira a una maggiore coesione territoriale e che punta a rendere attrattivi Comuni che oggi soffrono un forte calo demografico». (Il T Quotidiano)