Vivere a Milano con 1.100 euro. La storia di Felice, barelliere all’Humanitas: “Solo per l’affitto 650 euro, campo d’aria”
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MILANO – “Dovremmo fermarci tutti, smettere di lavorare e di fare straordinari, con un’azione sindacale forte. Solo così, bloccando i servizi, capirebbero che gli stipendi vanno subito alzati, perché i lavoratori non ce la fanno più”. Felice Rocco, 50 anni, è uno dei barellieri dell’Humanitas di Rozzano, assunti da una società esterna che fornisce il servizio all’istituto clinico. “Il mio ultimo stipendio è stato di 1.100 euro – racconta – praticamente vivo d’aria”. (IL GIORNO)
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Mentre il 2024 si è chiuso con la firma di diversi rinnovi contrattuali contestati, dai portuali ai lavoratori delle Funzioni centrali dello Stato, nel 2025 dovranno essere rinnovati altri contratti nazionali, sia del settore pubblico che di quello privato, in un contesto nel quale tutti i centri di ricerca hanno documentato da tempo un ritardo delle retribuzioni in Italia rispetto al resto dei paesi dell’OCSE o anche della sola Unione Europea. (USB)
Non è solo un problema di stipendi, ma anche di conciliazione dei turni di lavoro con le esigenze della vita familiare, quando si ha una figlia di 4 anni da portare a scuola. Ermes Murgia è uno degli autisti dei bus di linea che circolano per le strade di Milano (IL GIORNO)

Ermes Murgia è un autista dei bus Atm, Pietro Domenico Scalzo accoglie i visitatori della Biblioteca Braidense. MILANO – Sergio Morello, a 63 anni, trascorre le notti sulle strade di Milano, con le squadre che fanno funzionare il bike sharing. (IL GIORNO)