Allarme dell’Oms: “Il taglio dei contributi Usa mette a rischio la vita di 24 milioni di persone”
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Roma, 18 marzo – È un vero e proprio allarme, quello lanciato dal direttore generale dell’Orga nizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus (nella foto), e va detto che non giunge purtroppo inatteso: i tagli agli aiuti da parte degli Stati Uniti, con la loro uscita dall’Oms decisa da Donald Trump con uno dei suoi primi atti esecutivi, potrebbero costare milioni di vite umane, perché – ha spiegato Ghebreyesus – quasi 24 milioni di persone “rischiano di non poter più accedere ai servizi sanitari essenziali”. (RIFday)
Se ne è parlato anche su altre testate
Nel nostro caso per progetti per oltre 15 milioni di euro in Uganda, Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Ecuador, Kenya, Brasile. Ma sono centinaia le organizzazioni come la nostra che, nel mondo, da un giorno all’altro, hanno dovuto chiudere programmi già avviati. (Corriere della Sera)
Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha avvertito che i tagli agli aiuti da parte degli Stati Uniti, con la loro uscita dall'Organizzazione decisa da Donald Trump, potrebbero costare milioni di vite umane, spiegando che quasi 24 milioni di persone "rischiano di non poter più accedere ai servizi sanitari essenziali". (Tiscali Notizie)
Un colpo durissimo per milioni di persone che dipendevano da quegli aiuti per accedere a cibo, acqua, cure mediche e sicurezza. L’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) ha visto una riduzione dei finanziamenti di oltre il 90%, mettendo a rischio numerosi programmi essenziali in diversi paesi. (DinamoPress)
Ma gli Stati Uniti hanno anche la responsabilità di garantire che chi ritira i finanziamenti diretti ai paesi, lo faccia in modo ordinato e umano, che consenta di trovare fonti di finanziamento alternative”. (Quotidiano Sanità)
Ha invitato gli Stati Uniti a «riconsiderare il proprio sostegno alla salute globale». (Corriere del Ticino)
Ieri è stata resa nota una prima lista dei programmi interrotti, lunga 368 pagine, che fornisce uno spaccato senza precedenti dell’influenza globale degli Stati Uniti nel sistema umanitario e delle conseguenze che la ritirata di USAID potrà causare. (Info Cooperazione)