La svista di Pogacar sul podio dopo la Milano-Sanremo: va in confusione e Nibali deve intervenire
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La Milano-Sanremo 2025 ha regalato emozioni straordinarie fino al traguardo. Alla fine a trionfare a una delle gare più importanti del ciclismo è stato Mathieu Van der Poel, secondo Pippo Ganna, terzo il campione del mondo Tadej Pogacar. Finale epico a Sanremo: Ganna ritorna su Pogacar e van der Poel in via Roma e resiste fino agli ultimi metri, ma l'olandese oggi era davvero imbattibile. Straordinario il ciclista dell'Alpecin, che bissa il successo di due anni fa in un’edizione destinata a rimanere nella storia di questo sport (Fanpage.it)
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Immaginate se dieci anni fa vi avessero descritto questa Sanremo. (Cicloweb.it)
Non solo ieri il leader della Alpecin - Deceuninck ha conquistato la sua seconda Milano - Sanremo, come non succedeva ormai da tre lustri, nonché raggiunto Tadej Pogacar a quota sette Monumento in carriera entrando nella Top10 di sempre per numero complessivo oltre che dominando il presente assieme allo sloveno, ma ha anche raggiunto un risultato straordinario in termini di regolarità nella specialità. (SpazioCiclismo)
ORDINE D’ARRIVO , nè Pogacar, terzo come l’anno scorso, riuscivano a contrastarlo. A 43″ Michael Matthews vinceva la volata del gruppo inseguitore su Kaden Groves e sui danesi Magnus Cort Nielsen e Mads Pedersen. (BDC Mag)
Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck), 10, lode e bacio accademico: Tiene il passo di un enorme Pogačar e gestisce i momenti cardine della gara con una lucidità tattica invidiabile, oltre che con una potenza siderale. (SpazioCiclismo)
Un’azione memorabile, di quelle “termonucleari” che che sa fare solo lui. Anzi no, non solo lui, anche Mathieu Van der Poel e Filippo Ganna , che hanno seguito la pazzia del campione del mondo e insieme a lui hanno fatto sembrare una salita di 5,6 km al 4,1% un scalata dolomitica, con corridori sparsi lungo tutti i tornanti. (Giro d’Italia)
Memorabile! Un formidabile poster del ciclismo. Per un pigro automatismo, in questi casi, ci si richiama al leggendario ciclismo eroico, quello delle grande imprese del Dopoguerra o degli Anni Settanta quando dominava Eddy Merckx, gigante imprescindibile che in carriera ha conquistato ben 7 volte la classica dei fiori. (Il Sole 24 ORE)