Disclaimer - La vita perfetta, il talento di Cuarón rimane imbrigliato nel ritmo della serialità

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Mostra di Venezia Tra gli autori più acclamati del cinema contemporaneo, il messicano Alfonso Cuarón si cimenta per la prima volta con il racconto televisivo in una miniserie da lui scritta e diretta per intero. Muovendosi dal thriller al melodramma, Disclaimer finisce per assomigliare a diversi dei prestige drama delle ultime stagioni, che si gongolano del proprio star power e sostengono felici un’abbondanza ipercalorica di trama senza però offrire qualcosa di più sostanzioso tra le pieghe degli episodi. (MYmovies.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

Blanchett interpreta Catherine Ravenscroft, una premiata documentarista che vive in una strabiliante villetta bifamiliare londinese con l’innamoratissimo marito Robert (Sacha Baron Cohen). Una sera, dopo una festa lussuosa, Catherine torna a casa e trova un pacco contenente un romanzo, che sembra essere un resoconto fin troppo esplicito di una cosa terribile da lei commessa anni prima. (Vanity Fair Italia)

No Blanchett, no Disclaimer. Non ha lasciato dubbi sulle sue intenzioni Alfonso Cuarón, arrivato a Venezia con 81 con la sua prima esperienza di serialità, cucita su misura, a partire dal best seller di Renée Knight, sul corpo e sul talento dell’attrice australiana, una delle regine incontrastate del Lido. (Corriere della Sera)

Cate Blanchett al Festival di Venezia 2024 punta sull'effetto a sorpresa: l'abito Louis Vuitton impreziosito da cristalli (Vogue Italia)

“Disclaimer”, la prima serie di Alfonso Cuarón con Cate Blanchett è una bomba. Ecco perché

Avevamo detto che una delle serie più belle dell'anno è La donna del lago. Lo ripetiamo ora per Disclaimer, diretta da Alfonso Cuarón, con protagonisti Cate Blanchett e soprattutto Kevin Kline, che torna finalmente in un ruolo importante con cui ci ricorda quanto sia grande. (Movieplayer)

Che erano parecchio alte per via di Cuarón, che, dal 2003, colleziona candidature agli Academy e Oscar - l’ultimo per Roma come miglior regista nel 2019, già Leone d’oro a Venezia l’anno prima - come se fosse la cosa più facile del mondo. (WIRED Italia)

La serie si rifà all’omonimo best-seller di Renée Knight che racconta di Catherine, una giornalista e documentarista di successo che si trova investita dal proprio passato quando legge un libro che racconta un pezzo della sua vita. (Io Donna)