Italiani e magistrati tra sfiducia e a-fiducia

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ROMA on line INTERNO

“Non c’è mai fine al peggio”. Certamente ricorderete che l’Associazione Nazionale Magistrati alla fine dell’incontro a Palazzo Chigi con il governo e con la premier Meloni sulla riforma della Giustizia ribadita la propria contrarietà e confermato che avrebbe continuato la battaglia per il “no”aveva invocato il “rispetto reciproco” fra le parti. Ma subito dopo, la Cassazione rispose con una sentenza che impone, allo Stato di risarcire i migranti trattenuti sulla nave “Diciotti” dal 16 al 25 agosto 2018 e l'Anm, con l'annuncio che la sua “rivolta antiriforma”, muoverà da un incontro “non formale” con Mattarella e si dipanerà in una sequela d'iniziative pro “no” all'eventuale referendum abrogativo che, potrebbe svolgersi nella primavera 2026. (ROMA on line)

La notizia riportata su altri media

A ciò si contrappone il “garantismo” che indica quel sentimento secondo il quale la priorità è assicurare il rispetto dei diritti individuali e delle garanzie costituzionali poste a tutela dell’essere umano. (Il Dispari Quotidiano)

Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. Si tratta di interrogazioni del 30 maggio 2023, del 22 ottobre 2024 e dell’11 novembre 2024”. (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)

Subentrato a Giuseppe Santalucia, esponente del gruppo progressista di Area, Parodi è stato eletto in quota Magistratura Indipendente (MI). Dal 1990 in magistratura, Cesare Parodi è da qualche mese il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM). (LA NOTIZIA)

Gli intrighi di corte dell'Anm non hanno nulla da invidiare a quelli rinascimentali. Un minuto dopo la sua elezione al vertice dell'associazione dei magistrati Cesare Parodi ha dovuto fronteggiare le trame che volevano defenestrarlo. (il Giornale)