Gli incubi geopolitici, deterrenza di ritorno
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Per non esporsi al pericolo di finire, nel prossimo futuro, alla mercé del prepotente di turno o per non essere vittima del disimpegno di altri - che hanno garantito finora la sicurezza - tocca riarmarsi. Tocca essere pronti a difendere noi stessi e la nostra libertà, «dissuadendo» indirettamente i potenziali malintenzionati, riportandoli così a più miti consigli. La logica è elementare: chiunque voglia attaccarci sa che siamo armati e risponderemo. (L'Eco di Bergamo)
La notizia riportata su altri media
In libreria “Sopravvivrà l’Europa?. La guerra occulta degli USA contro l’Europa” (Mursia, pagg. 264, Euro 17,00), il saggio del Professor Gian Carlo Cocco che analizza in maniera puntuale, penetrante e chiara i principali problemi del mondo occidentale – dal tradimento dei valori da parte degli USA all’incapacità dell’Europa di crearsi un’identità – con l’obiettivo di diffondere consapevolezza nell’opinione pubblica sui rischi attuali e incoraggiare azioni per contrastarli, sottolineando l’importanza di salvaguardare il ricco e trascurato patrimonio culturale e sociale dell’Europa. (Analisi Difesa)
Stallo Europa I piani dell'Ue su difesa e non solo. Il taccuino di Guiglia. (Start Magazine)
Mai come questa volta, di fronte all’odierno complesso scenario politico internazionale, agitato dal “ciclone” Trump, diventa sempre più prezioso il ricorso alla Storia e ai suoi insegnamenti. Da sempre ritenuta maestra di vita, anche se resta però un grande problema nel saperla capire e trarne giovamento. (ROMA on line)
Min lettura di: Andrea Braschayko (Valigia Blu, La Stampa, OBCT, Italia), Lola García-Ajofrín (El Confidencial, Spagna), Kim Son Hoang (Der Standard, Austria), Caleb Larson (Germania), Petr Jedlička (Denik Referendum, Repubblica Ceca), Krasen Nikolov (Mediapool, Bulgaria) (Valigia Blu)
Il rapporto tra Stati Uniti ed Europa sembra ai minimi termini. Oltreoceano, gli abitanti del Vecchio Continente vengono bollati come ‘parassiti’, nonostante il saldo legame di alleanza costruito dopo la Seconda Guerra Mondiale. (TV2000)
Come vede posizionata l’Ue in questo momento così delicato, tra i tentativi di risoluzione del conflitto in Ucraina e gli attriti… Ne è convinto Jean-Claude Trichet, ex governatore della Banca centrale europea, che considera l’attuale congiuntura internazionale come un’opportunità per rendere l’Europa più «indipendente». (La Stampa)