Elezioni in Groenlandia, vince il centrodestra: balzo in avanti dei nazionalisti
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L'opposizione di centrodestra ha ottenuto una clamorosa vittoria alle elezioni legislative in Groenlandia, il territorio danese ambito dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, mentre il sostegno al partito nazionalista Naleraq, favorevole all'indipendenza a breve termine è notevolmente aumentato. Il partito democratico, che si descrive come "social liberale" e punta all'indipendenza lungo un percorso più graduale, ha mantenuto un vantaggio insormontabile durante le operazioni di spoglio dei voti, non ancora concluse, secondo quanto riporta l'emittente pubblica della Groenlandia KNR (Adnkronos)
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La notizia, in passato, non aveva mai avuto grande risonanza al di fuori della capitale Nuuk e - seppur quasi solo di riflesso - a Copenaghen. Il voto di oggi, tuttavia, avrà un significato particolare per il Paese e non solo. (Adnkronos)
L'opposizione di centrodestra ha vinto le elezioni legislative in Groenlandia, mai come oggi al centro dell’attenzione mondiale a causa delle mire di Donald Trump, che vorrebbe annettere l’isola danese agli States. (L'Unione Sarda.it)
In Groenlandia si terranno domani le elezioni forse più importanti - e più osservate - della storia dell'isola. (Corriere della Sera)
Netto calo infine per i partiti del governo uscente: gli ambientalisti di sinistra di Inuit Ataqatigiit sono al 21 (-15% rispetto al 2021) e i socialdemocratici di Siumut al 15% (-14%). Bene anche i nazionalisti di Naleraq con il 23%. (Liberoquotidiano.it)
I social-liberali, fino a ieri all'opposizione e favorevoli a una lenta indipendenza dalla Danimarca, avrebbero ottenuto il 30% dei voti contro il 25% degli indipendentisti duri di Naleraq. Un risultato non ancora ufficiale visto che ci vorranno settimane affinché le schede elettorali cartacee si dirigano verso la capitale Nuuk da insediamenti remoti in barca, aereo ed elicottero. (Corriere TV)