Diga Trinità torna in funzione, il Ministero da ragione alla Regione
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Da venerdì scorso La Regione siciliana aveva disposto lo stop allo svuotamento della Diga trinità. L’acqua delle recenti piogge resterà, così, all’interno della struttura di Castelvetrano. Dopo la conclusione della superperizia tecnica avviata proprio dalla Regione, che ha confermato la sicurezza della diga fino alla quota di 64 metri, è stata disposta la chiusura dello scarico di fondo senza aspettare la risposta del Ministero. (BlogSicilia.it)
Su altri giornali
– “Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, al Governo regionale, al commissario ad acta Salvo Cocina, alle organizzazioni sindacali e all’on. (Agenzia askanews)
Schifani: "Provvedimento positivo per gli oltre seimila ettari di territori che si riforniscono" CASTELVETRANO (TRAPANI) – “Il Mit ci ha appena informati che, preso atto degli esiti positivi di prima fase delle valutazioni, delle analisi e delle verifiche geotecniche e strutturali effettuate dalla Regione, ha sospeso il provvedimento di messa fuori esercizio della Diga Trinità di Castelvetrano“. (Livesicilia.it)
“Il Mit ci ha appena informati che, preso atto degli esiti positivi di prima fase delle valutazioni, delle analisi e delle verifiche geotecniche e strutturali effettuate dalla Regione, ha sospeso il provvedimento di messa fuori esercizio della Diga Trinità di Castelvetrano”. (La Repubblica)
Ed evidenzia che «qualcuno ha sbagliato, facendo un grave errore. «È una situazione che va oltre il paradosso» denuncia pubblicamente Coldiretti Sicilia. (Corriere della Sera)
Già prima dei sopralluoghi si mormorava che i danni strutturali non fossero poi così gravi, che... Era nell'aria: la diga Trinità avrebbe concluso il suo calvario, la sua via crucis. (Virgilio)
La Diga Rubino, uno dei bacini idrici più importanti della provincia di Trapani, è al centro di una vicenda “poco chiara” che rischia di compromettere il futuro del settore agricolo locale. Una situazione che ha spinto le Organizzazioni Produttive e i Sindacati di Categoria a lanciare un grido d’allarme, denunciando la mancanza di trasparenza e progettualità da parte delle istituzioni competenti. (il Fatto Nisseno)